Cosa mettere nel CV? Le sezioni indispensabili

Le 6 sezioni indispensabili di un CV, quelle facoltative, cosa non inserire più e in quale ordine presentare tutto.

Lunettes et stylo posés sur des feuilles de notes
Photo : 2H Media sur Unsplash

Un selezionatore scorre un CV in pochi secondi prima di decidere se leggerlo davvero. Per superare questa prima selezione, il Suo CV deve contenere le sezioni giuste, nell’ordine giusto e nulla di superfluo. Ecco cosa inserire e cosa può eliminare senza rimpianti.

Le 6 sezioni indispensabili

1. L’intestazione: identità e recapiti

Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo e-mail e città. Aggiunga il Suo profilo LinkedIn se è aggiornato. Subito sotto, indichi la posizione che intende ricoprire: è il titolo del Suo CV ed è spesso la prima cosa che il selezionatore cerca.

2. Il profilo (o sommario)

Da due a quattro frasi che riassumono chi è Lei, cosa può offrire e cosa cerca. È la sezione più letta dopo il titolo: la adatti a ogni candidatura. Per redigerla, segua il nostro metodo in 7 passaggi per fare un CV. Vedi anche: Come fare un CV: il metodo in 7 passaggi.

3. L’esperienza professionale

Dalla più recente alla più remota: denominazione della posizione, azienda, città, date (mese e anno), poi da tre a cinque risultati concreti. Tirocini, apprendistato, incarichi di lavoro interinale e volontariato significativo hanno pieno diritto di stare qui, soprattutto all’inizio della carriera.

4. La formazione

Titolo di studio, istituto, anno di conseguimento. Dopo tre anni di esperienza, collochi la formazione dopo le esperienze e mantenga solo i titoli più elevati: è inutile menzionare il diploma di qualifica professionale se ha una laurea magistrale.

5. Le competenze

Da sei a dieci competenze precise, in linea con la posizione: software, metodi, certificazioni, competenze professionali. Abbiamo preparato una lista di competenze da inserire in un CV, per professione. Vedi anche: Competenze da inserire nel CV: elenco ed esempi per professione.

6. Le lingue

Indichi un livello comprensibile a tutti: nozioni, intermedio, fluente, bilingue, madrelingua. Se ha sostenuto un test (TOEIC, IELTS, DELF), menzioni il punteggio: è una prova, non una stima.

Le sezioni facoltative (ma utili)

  • Interessi: solo se dicono qualcosa di Lei (sport agonistico, impegno associativo, progetto personale). «Lettura, cinema, viaggi» non aggiunge nulla.
  • Certificazioni e corsi brevi: utili nei mestieri tecnici, digitali o finanziari.
  • Progetti: indispensabili per sviluppatori, designer e studenti senza grande esperienza.
  • Patente di guida: da indicare se la posizione richiede spostamenti.

Cosa non mettere più su un CV

  • La dicitura «Curriculum vitae» come titolo: il documento parla da sé.
  • L’età, la situazione familiare, il numero di previdenza sociale: non sono richiesti e non devono influenzare la selezione.
  • L’indirizzo postale completo: la città è sufficiente.
  • Le pretese salariali: se ne discute al colloquio, o nella lettera se l’annuncio lo richiede.
  • Le referenze dettagliate: «Referenze disponibili su richiesta» è inutile, è ovvio.
  • La foto non è obbligatoria: vedere se mettere una foto sul proprio CV.

In quale ordine presentare le sezioni?

La Sua situazioneOrdine consigliato
Studente o neolaureatoProfilo, formazione, tirocini ed esperienze, progetti, competenze, lingue
Più di 3 anni di esperienzaProfilo, esperienza, competenze, formazione, lingue
RiconversioneProfilo, competenze trasferibili, formazione recente, esperienza

Esempio di struttura completa

  1. Nome, cognome, titolo della posizione ricercata, recapiti.
  2. Profilo: tre righe sulla Sua esperienza, sui Suoi punti di forza e su ciò che cerca.
  3. Esperienze professionali, dalla più recente alla più lontana.
  4. Formazione, dal titolo di studio più recente al più lontano.
  5. Competenze tecniche e qualità personali.
  6. Lingue, con il relativo livello.
  7. Eventualmente: interessi, impegni, patente.

Questa struttura è adatta alla grande maggioranza delle candidature in Italia. Per un principiante, la formazione precede le esperienze. Veda l’ordine delle sezioni. Vedi anche: CV cronologico o anticronologico: quale ordine scegliere?.

Adattare il contenuto a ogni offerta

Le sezioni restano le stesse, ma il loro contenuto deve cambiare in base alla posizione. Prima di ogni invio, adatti tre elementi: il titolo, che riprende l’intestazione dell’offerta; il profilo, che cita i punti di forza attesi; l’ordine delle competenze, per collocare per prime quelle richieste. Questo adattamento richiede pochi minuti e aumenta nettamente le Sue possibilità di essere letto fino in fondo.

Gli errori di contenuto più frequenti

  • Un titolo “Curriculum vitae” invece della posizione ricercata.
  • Esperienze descritte con un elenco di mansioni, senza risultati.
  • Competenze vaghe: “informatica”, “comunicazione”.
  • Informazioni personali inutili: situazione familiare, numero di previdenza sociale.
  • Errori di ortografia, in particolare nei nomi delle aziende e dei titoli di studio.
  • Date incoerenti con il profilo LinkedIn.

Per un elenco completo, veda gli errori da evitare su un CV.

Patente, disponibilità, mobilità: veda cosa si può inserire nella sezione informazioni complementari di un CV.

Per la parte alta della pagina, veda cosa inserire nell’intestazione del CV.

Domande frequenti

Serve una sezione Profilo?

Sì, aiuta il selezionatore a comprendere la Sua candidatura in pochi secondi. Tre o quattro righe sono sufficienti. Veda l’apertura del CV.

Bisogna inserire una foto?

Non è obbligatorio in Italia. Veda la foto del CV per decidere.

Il CV deve stare su una pagina?

Il più delle volte sì, soprattutto con meno di dieci anni di esperienza. Veda il CV di una o due pagine.

Bisogna inserire l’età o la nazionalità?

No, non è necessario. Veda l’età su un CV e la nazionalità su un CV.

Bisogna inserire gli interessi?

È facoltativo. Li mantenga se sono precisi e dicono qualcosa di utile su di Lei. Veda gli interessi su un CV.

Bisogna inserire la patente di guida?

Sì, se è utile alla posizione: trasferte, orari sfalsati, luogo mal collegato. Veda la patente su un CV.

È necessario indicare la propria disponibilità?

Sì, per un lavoro da studente, una posizione con orari a turni o se Lei è disponibile immediatamente: è sufficiente una riga nell’intestazione o nel profilo.

In CVZeno, ogni sezione si sposta con un clic: può provare diversi ordini e vedere immediatamente il risultato nell’anteprima, senza riscrivere nulla.