CV cronologico o anticronologico: quale ordine scegliere?
I tre tipi di CV, perché l'ordine anticronologico è la norma e quando scegliere un CV per competenze.
CV cronologico o anticronologico? In Italia, la norma è l’ordine anticronologico: l’esperienza più recente per prima, poi si risale nel tempo. È quello che i selezionatori si aspettano, perché la Sua posizione attuale è la più indicativa di ciò che Lei sa fare oggi. Esistono altri formati per percorsi particolari.
Ecco i tre grandi tipi di CV, i loro vantaggi e come scegliere. Per la presentazione di ogni esperienza, consulti la nostra guida sull’esperienza professionale. Vedi anche: Esperienza professionale sul CV: come presentarla.
I tre tipi di CV
| Tipo | Principio | Per chi |
|---|---|---|
| Anticronologico | Dal più recente al più vecchio | La grande maggioranza dei candidati |
| Cronologico | Dal più vecchio al più recente | Quasi non più utilizzato in Italia |
| Funzionale (per competenze) | Raggruppamento per aree di competenza, esperienze riassunte alla fine | Riconversione, percorsi molto vari |
Esempio di ordine anticronologico
Responsabile di negozio, Maison Ferrand, Torino (marzo 2023 – oggi)
Venditrice esperta, Maison Ferrand, Torino (2020 – 2023)
Venditrice, Prêt-à-porter Lina, Novara (2018 – 2020)
Il selezionatore legge per primo la posizione attuale, poi risale il percorso. La progressione nella stessa azienda appare naturalmente.
Perché l’anticronologico è la norma
- Il selezionatore vede immediatamente la Sua situazione attuale.
- Le Sue esperienze più recenti sono spesso le più pertinenti.
- I software di selezione leggono meglio questo formato (veda il CV compatibile ATS).
- È il formato che i selezionatori sono abituati a leggere.
Quando scegliere un CV per competenze
Il CV funzionale mette in evidenza le Sue competenze piuttosto che la cronologia. Può essere utile:
- in caso di riconversione, per mostrare ciò che Lei sa fare nel nuovo mestiere;
- per un candidato che rientra dopo una lunga pausa (veda il buco nel CV).
Attenzione: alcuni selezionatori ne diffidano, perché può mascherare periodi senza impiego. Tenga sempre un elenco riassuntivo delle Sue posizioni con le date alla fine.
Esempio di CV per competenze
Gestione amministrativa: inserimento e monitoraggio di 200 fatture al mese, gestione delle agende di tre responsabili, archiviazione digitale.
Relazione con il cliente: accoglienza telefonica, gestione dei reclami, monitoraggio degli ordini.
Strumenti: Excel, Word, software di fatturazione.
Percorso: Addetta all’accoglienza (2022 – 2025), Cassiera (2019 – 2022), Addetta alla ristorazione (2017 – 2019).
Le competenze vengono per prime, raggruppate per area. Le posizioni restano elencate con le loro date: non le elimini mai.
La soluzione mista, spesso la migliore
Un CV anticronologico con, in alto, una breve sezione «Competenze chiave» combina i due vantaggi: il selezionatore vede per prime le Sue qualità, poi il Suo percorso nell’ordine abituale. È la struttura che raccomandiamo per i profili esperti e le riconversioni..
Presentare le date
- Il mese e l’anno per le esperienze recenti: « marzo 2023 – oggi ».
- Solo l’anno per le esperienze più datate o per la formazione.
- Lo stesso formato ovunque, allineato nello stesso punto, a sinistra o a destra.
- « Oggi » o « in corso » per la posizione attuale, piuttosto che un semplice trattino.
Cosa fare con le esperienze più datate
Oltre i dieci o quindici anni, le esperienze più datate possono essere riassunte in una riga: « Esperienze precedenti (2005 – 2012): venditore, poi capo reparto nella grande distribuzione ». Restano nell’ordine anticronologico, in fondo alla sezione..
Interinali e contratti brevi
Una serie di incarichi brevi appesantisce rapidamente il CV. Raggruppateli per agenzia o per tipo di posizione, con un periodo complessivo: « Incarichi interinali nella logistica (2023 – 2025): preparazione ordini, ricezione merci, inventari ». L’ordine anticronologico si applica ai blocchi.
Casi particolari
- Esperienza più pertinente ma datata: create due sezioni, « Esperienza nella ristorazione » e poi « Altre esperienze », ciascuna in ordine anticronologico.
- Principiante: la formazione precede le esperienze, sempre in ordine anticronologico.
- Posizioni simultanee: presentatele in base alla data di inizio, oppure la più importante per prima.
Due posizioni contemporaneamente: esempio
Insegnante di pianoforte, conservatorio comunale, Torino (2022 – oggi, 10 ore a settimana)
Assistente amministrativa, Studio Girardi, Torino (2021 – oggi, part-time)
Mettete per prima la posizione più legata alla vostra candidatura, oppure quella iniziata più di recente. Indicate il tempo di lavoro di ciascuna: il selezionatore comprende così come si combinano.
Domande frequenti
Anche la formazione segue l’ordine anticronologico?
Sì: il titolo di studio più recente o più elevato per primo.
Un CV cronologico è un errore?
Non è eliminatório, ma obbliga il selezionatore a cercare la vostra posizione attuale in fondo alla pagina. Meglio evitarlo.
Un CV per competenze supera i software di selezione?
Meno bene, perché i software cercano posizioni associate a delle date. Mantenete l’elenco delle posizioni datate in fondo al CV.
Si possono unire formazione ed esperienze in un unico elenco?
Non è consigliato, tranne nel caso dell’apprendistato, dove formazione e posizione vanno insieme. Mantenete due sezioni distinte, ciascuna in ordine anticronologico.
Bisogna mettere per prima la posizione attuale se è meno pertinente?
Sì, in una sezione unica. Se un’esperienza più datata è più utile, create due sezioni, come « Esperienza in contabilità » e poi « Altre esperienze ».
Serve lo stesso ordine su LinkedIn?
Sì, LinkedIn ordina automaticamente le esperienze dalla più recente alla più datata. Mantenete le stesse date e le stesse denominazioni del vostro CV, affinché i due si confermino a vicenda.
In CVZeno, le vostre esperienze vengono visualizzate nell’ordine che scegliete: mettete per prima la più recente e spostate un’esperienza con un clic se necessario.