Saper essere e saper fare: differenza ed esempi per un CV
Le definizioni, esempi per professione e come elencare il saper fare e dimostrare il saper essere su un CV.
Qual è la differenza tra saper essere e saper fare in un CV? Il saper fare raggruppa le Sue competenze tecniche, ciò che Lei sa fare concretamente: incassare, utilizzare un software, eseguire una cura, guidare un carrello elevatore. Il saper essere raggruppa le Sue qualità personali, il Suo modo di lavorare: rigore, ascolto, senso dell’organizzazione. Un buon CV presenta entrambi, ma non allo stesso modo: il saper fare si elenca, il saper essere si dimostra.
Ecco le definizioni, esempi per professione e il modo di presentarli sul Suo CV. Questo articolo completa la nostra guida sulle competenze da inserire in un CV. Vedi anche: Competenze da inserire nel CV: elenco ed esempi per professione.
Sapere, saper fare, saper essere: le tre famiglie
| Famiglia | Definizione | Esempi |
|---|---|---|
| Saperi | Le conoscenze teoriche | Diritto del lavoro, norme igieniche, contabilità generale |
| Saper fare | Le competenze pratiche, tecniche | Registrazioni contabili, incasso, rilevazione dei parametri vitali, montaggio video |
| Saper essere | Le qualità personali e relazionali | Rigore, ascolto, autonomia, senso del servizio |
Si parla anche di competenze tecniche e di competenze comportamentali, o in inglese di hard skills e soft skills. Sono le stesse nozioni.
Perché i selezionatori guardano entrambe
Il saper fare indica se Lei può svolgere il lavoro. Il saper essere indica come lo svolgerà, con il team, i clienti, sotto pressione. Per una posizione aperta ai principianti, il saper essere pesa spesso quanto il saper fare, perché le competenze tecniche si imparano sul posto. Per una posizione specializzata, è il contrario: il saper fare filtra prima le candidature, il saper essere fa poi la differenza.
Esempi per professione
| Professione | Saper fare | Saper essere |
|---|---|---|
| Operatore socio-sanitario | Igiene e comfort della persona, rilevazione dei parametri vitali, passaggio delle consegne | Benevolenza, pazienza, discrezione |
| Addetta alle vendite | Consulenza al cliente, incasso, rifornimento scaffali, vendita aggiuntiva | Senso del contatto, dinamismo, perseveranza |
| Assistente amministrativa | Fatturazione, gestione agende, Excel, redazione di lettere | Rigore, organizzazione, discrezione |
| Preparatore di ordini | Preparazione con scanner, guida del carrello elevatore, inventario | Affidabilità, resistenza, rispetto delle istruzioni |
| Sviluppatore web | JavaScript, React, test, Git | Curiosità, spirito di squadra, autonomia |
| Cameriere | Servizio in sala, presa dell’ordine, incasso | Rapidità, cortesia, gestione dello stress |
| Addetto alle pulizie | Lavasciuga, protocolli di pulizia, gestione dei prodotti | Puntualità, autonomia, meticolosità |
Come presentare il saper fare
- Nella sezione Competenze, sei-dieci elementi precisi.
- Con un uso concreto piuttosto che un livello astratto: «Excel: tabelle pivot».
- Con le parole dell’offerta, per i selezionatori e i software di selezione.
- Ripresi nelle Sue esperienze, dove ogni competenza è illustrata da un incarico.
Come dimostrare le soft skill
Scrivere «precisa» non dimostra nulla: lo fanno tutti. Le soft skill si dimostrano con i fatti, nelle Sue esperienze o nel Suo profilo:
| Qualità | Prova sul CV |
|---|---|
| Precisione | «Nessuna differenza di cassa nell’arco dell’anno» |
| Organizzazione | «Gestione delle agende di tre responsabili» |
| Attitudine al servizio | «92% di clienti soddisfatti sulle mie chiamate» |
| Affidabilità | «Stesso cliente da cinque anni, apertura dei locali in autonomia» |
| Spirito di squadra | «Formazione di quattro nuovi colleghi» |
Se lo desidera, mantenga tre o quattro qualità in un breve elenco, ma si assicuri che ciascuna sia dimostrata altrove nel CV. Vedi anche: Qualità da inserire nel CV: elenco ed esempi.
Senza esperienza: come fare
Senza esperienza professionale, sono le Sue attività a fornire le prove: uno sport praticato in club per lo spirito di squadra, un incarico in associazione per l’organizzazione, un lavoro da studente per l’affidabilità. Sul fronte delle competenze tecniche, si basi sulla Sua formazione, sui Suoi tirocini e sui Suoi progetti. Vedi anche: Frase di presentazione per CV studente o senza esperienza: esempi.
Le soft skill al colloquio
Il selezionatore verifica le Sue qualità chiedendole di raccontare situazioni reali: «Mi parli di una volta in cui ha dovuto gestire un cliente insoddisfatto», «Racconti un momento in cui ha lavorato sotto pressione». Per ogni qualità citata sul Suo CV, prepari un esempio in tre fasi: il contesto, ciò che ha fatto, il risultato. Questa preparazione rende le Sue risposte precise e credibili, e dimostra che il Suo CV dice il vero.
Le soft skill più richieste
- L’affidabilità e la puntualità.
- L’adattabilità ai cambiamenti.
- Lo spirito di squadra.
- L’attitudine al servizio e all’ascolto.
- L’autonomia e la capacità di prendere iniziative.
- La precisione e l’organizzazione.
Scelga quelle che corrispondono davvero alla posizione a cui aspira, e non soltanto quelle che ricorrono più spesso.
Gli errori da evitare
- Un elenco di qualità senza alcuna competenza tecnica.
- Qualità in contraddizione con la posizione: «creativo» per un ruolo di data entry.
- Competenze troppo vaghe: «informatica», «comunicazione».
- Più di cinque qualità: perdono valore.
- Indicatori sulle qualità: «precisione, quattro su cinque» non ha senso.
Per esempi di competenze tecniche per professione, consulti l’elenco delle competenze tecniche.
Veda anche le soft skill più richieste.
Domande frequenti
Occorrono due sezioni separate?
È più leggibile: «Competenze» per le competenze tecniche, poi una riga «Qualità» per le soft skill.
Quante soft skill inserire?
Da tre a cinque, le più utili per la posizione.
Le soft skill si verificano al colloquio?
Sì, con domande su situazioni vissute. Prepari un esempio per ogni qualità citata.
E le competenze trasversali?
Sono competenze tecniche e soft skill utili da una professione all’altra.
È opportuno inserire delle soft skill nell’introduzione?
Una sola, se possibile dimostrata nella stessa frase: «Organizzata, gestisco le agende di tre responsabili». L’introduzione è troppo breve per un elenco.
Le competenze tecniche devono avere un livello?
È facoltativo. Un utilizzo concreto, come «Excel: tabelle pivot», è spesso più efficace di un indicatore. Veda le barre delle competenze.
Si possono mescolare le due cose in un unico elenco?
È meglio separarle: i selezionatori leggono prima le competenze tecniche.
In CVZeno, aggiunga le Sue competenze una per una, le riordini in base all’offerta e illustri le Sue qualità nelle Sue esperienze con l’anteprima in tempo reale.