Indicare le pretese salariali sul CV?
Perché non mettere lo stipendio desiderato sul CV, come rispondere se l'offerta lo richiede e fissare una forbice realistica.
Occorre indicare le proprie pretese salariali sul CV? No. Lo stipendio desiderato non ha posto sul CV: potrebbe escluderLa da una posizione prima ancora che il selezionatore abbia visto il Suo profilo, oppure farLe accettare meno di quanto la posizione permetterebbe. L’argomento si affronta più avanti, nella lettera di presentazione se l’offerta lo richiede, oppure in colloquio.
Ecco dove e quando parlare di stipendio, come fissare una fascia realistica e cosa fare se l’offerta richiede le Sue pretese già dalla candidatura. Vedi anche: Come rispondere alla domanda sullo stipendio in colloquio?.
Perché non inserirle sul CV
- Troppo alta: rischia di essere escluso senza alcun confronto.
- Troppo bassa: si chiude una possibile trattativa.
- Il CV è generico: lo stipendio dipende da ogni posizione e da ogni azienda.
- Non è la prassi in Italia.
Se l’offerta richiede le Sue pretese
Alcune offerte precisano «si prega di indicare le proprie pretese salariali». In questo caso risponda, ma nel messaggio o nella lettera di presentazione, non sul CV:
- indichi una fascia invece di una cifra unica;
- precisi che si tratta di una retribuzione lorda annua;
- aggiunga che è aperto alla discussione in base all’insieme della retribuzione.
Le mie pretese salariali si collocano tra 30.000 e 33.000 € lordi annui, in base al contenuto della posizione e ai benefit offerti.
Esempio in un’e-mail di candidatura
Gentile Signora,
In risposta al Vostro annuncio per la posizione di assistente commerciale (riferimento AC-112), invio la mia candidatura. Come richiesto, le mie pretese salariali si collocano tra 27.000 e 29.000 € lordi annui, da adeguare in base ai benefit offerti.
Resto a disposizione per un confronto.
Distinti saluti,
Giulia Ferrari
Una frase è sufficiente: la collochi alla fine del messaggio o della lettera, dopo le Sue argomentazioni, mai in apertura.
I formulari che impongono una cifra
Su alcuni siti carriera lo stipendio desiderato è un campo obbligatorio che accetta solo un numero. Indichi allora il punto medio della Sua fascia, in lordo annuo, piuttosto che il minimo: la trattativa partirà da lì. Se il campo accetta testo, scriva la fascia completa e l’unità, ad esempio «30.000 – 33.000 € lordi annui».
Fissare una fascia realistica
| Fonte | Cosa offre |
|---|---|
| Le offerte simili | Gli stipendi indicati per la stessa posizione nella Sua zona |
| Il contratto collettivo del settore | I minimi in base al livello della posizione |
| La Sua rete di contatti | Cifre concrete in aziende comparabili |
| Il Suo stipendio attuale | Un punto di partenza, non un limite |
Tenga conto della dimensione dell’azienda, della zona (Milano o altre grandi città rispetto al resto del Paese) e dei benefit: premi, buoni pasto, lavoro agile, assicurazione sanitaria integrativa.
Quando lo stipendio è già regolamentato
- Il settore pubblico: lo stipendio segue una griglia e la discussione riguarda il livello di partenza e il riconoscimento dell’anzianità.
- Il lavoro interinale: viene pagato almeno come un dipendente dell’azienda nella stessa posizione e con pari qualifica.
- Il tirocinio: oltre i due mesi è dovuta un’indennità minima stabilita dalla legge.
- L’apprendistato: la retribuzione minima dipende dall’età e dall’anno del contratto.
- I contratti collettivi: fissano un minimo per livello di posizione, al di sotto del quale il datore di lavoro non può scendere.
Gli errori più frequenti
- Indicare lo stipendio desiderato nell’intestazione del CV.
- Confondere lordo e netto, oppure mensile e annuale.
- Indicare una cifra unica, arrotondata per eccesso, senza margine di trattativa.
- Giustificare le proprie aspettative con esigenze personali anziché con il ruolo.
- Scrivere «da concordare» quando l’offerta richiede esplicitamente una cifra.
Calcolare la propria fascia in quattro passaggi
- Raccogliete da cinque a dieci offerte per lo stesso ruolo, nella vostra zona, che indichino uno stipendio.
- Verificate il minimo previsto dal contratto collettivo di settore per quel livello di ruolo.
- Collocate il vostro profilo: principiante, esperto, con una competenza rara o risultati di rilievo.
- Definite la fascia: il limite inferiore deve già andarvi bene, quello superiore si colloca circa il 10% al di sopra.
Annotate le vostre fonti: se il selezionatore ritiene elevata la vostra fascia, potrete spiegare da dove provengono le vostre cifre.
Lordo o netto, mensile o annuale?
In Italia si parla generalmente in lordo annuo per i ruoli dirigenziali e per molti ruoli qualificati, in lordo mensile o in tariffa oraria per altri. Precisate sempre quale utilizzate per evitare malintesi.
Domande frequenti
Si può rifiutarsi di indicare le proprie aspettative?
Potete rispondere che desiderate prima conoscere meglio il ruolo, ma spesso ci si aspetta una fascia indicativa.
Occorre indicare lo stipendio attuale?
Non è obbligatorio. È preferibile parlare di ciò che mirate per il nuovo ruolo.
E per un tirocinio o un apprendistato?
La retribuzione è disciplinata dalla legge a seconda dei casi: generalmente non ci sono aspettative da indicare.
Occorre adattare le proprie aspettative in base alla zona?
Sì. Gli stipendi sono in media più elevati a Milano e nelle grandi aree metropolitane, e più bassi nelle piccole imprese. Confrontate sempre con offerte della stessa zona.
Occorre indicare le proprie aspettative in una candidatura spontanea?
No, nessuna informazione sul ruolo permette di definirle. L’argomento verrà affrontato in colloquio, se l’azienda ha un’esigenza.
Si può cambiare fascia durante la selezione?
Sì, se il ruolo si rivela diverso dall’annuncio, ad esempio con maggiori responsabilità. Spiegate cosa giustifica l’adeguamento.
E se le mie aspettative superano il budget annunciato?
Se l’offerta indica una fascia e voi mirate più in alto, candidatevi comunque se il ruolo vi interessa, restando nella parte alta della loro fascia. Spiegate in colloquio cosa giustifica un livello superiore.
Con CVZeno, mantenete un CV incentrato sulle vostre competenze e sui vostri risultati: sono questi che giustificheranno il vostro livello di retribuzione in colloquio.