Bisogna mettere una foto sul CV?
Non è obbligatoria in Italia, ma è ancora diffusa: quando inserire una foto sul Suo CV, quando evitarla e come realizzarla al meglio.
È una delle domande più frequenti nella ricerca di lavoro: bisogna mettere una foto sul CV? In Italia la risposta breve è: non è obbligatorio, ma è ancora comune. Ecco come decidere, e come sceglierla bene se Lei decide di inserirla.
Cosa dice la legge
Nessuna regola impone una foto sul CV. Un datore di lavoro non può scartare una candidatura per l’aspetto fisico: è un criterio di discriminazione vietato dalla legge. La foto resta quindi una scelta personale, che Lei può fare in base alla posizione e al settore.
Quando una foto è piuttosto utile
- Le professioni a contatto diretto con il pubblico: commercio, accoglienza, hotellerie e ristorazione, immobiliare.
- Le candidature in PMI o strutture locali, dove la foto resta un’abitudine.
- I settori in cui la presentazione fa parte del mestiere: eventi, lusso, relazione con il cliente.
Quando è meglio farne a meno
- Le candidature internazionali, in particolare nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Canada, dove la foto è generalmente sconsigliata.
- Le aziende che praticano il reclutamento «senza CV» o il CV anonimo.
- Se Lei non ha una foto di qualità adeguata: meglio nessuna foto che una foto di vacanza ritagliata.
I criteri di una buona foto da CV
- Un’inquadratura stretta: dalla parte alta delle spalle sopra la testa, viso frontale o leggermente di tre quarti.
- Uno sfondo neutro e uniforme, preferibilmente chiaro.
- Una luce naturale, davanti a una finestra, senza ombre marcate sul viso.
- Un abbigliamento vicino a quello della posizione: inutile indossare un completo per un posto in officina.
- Un leggero sorriso: l’obiettivo è apparire accessibile e professionale.
Uno smartphone recente è più che sufficiente, a condizione di appoggiarlo o di chiedere a qualcuno di scattare la foto all’altezza degli occhi.
Gli errori che penalizzano
- Un selfie a braccio teso, con la deformazione che ne consegue.
- Occhiali da sole, un filtro o una foto in bianco e nero molto contrastata.
- Una foto vecchia in cui non La si riconosce più.
- Una foto troppo piccola o pixelata una volta stampata.
Scattare da soli una buona foto
Non serve uno studio per ottenere una foto adeguata. Si posizioni davanti a una finestra, di giorno, davanti a una parete chiara e uniforme. Chieda a qualcuno di fotografarla all’altezza degli occhi, a uno o due metri, con un telefono recente. Scatti una ventina di foto cambiando leggermente espressione, poi scelga quella in cui appare più naturale. Ritagli su viso e parte alta delle spalle, senza filtri né ritocchi marcati.
L’abbigliamento nella foto
Indossi ciò che indosserebbe a un colloquio per quella posizione: una camicia o un capo tinta unita per un posto d’ufficio, un abbigliamento semplice e curato per il commercio o la ristorazione. Eviti fantasie elaborate, loghi e il bianco puro su sfondo bianco. I capelli devono essere in ordine e il viso ben visibile, senza occhiali da sole né cappellino.
Formato e dimensioni
Sul CV, la foto occupa in genere 3-4 centimetri di larghezza, in alto nella pagina, a sinistra o a destra secondo il modello. Utilizzi un’immagine di buona qualità, ma non troppo pesante: qualche centinaio di kilobyte è sufficiente. Una foto troppo pesante può superare la dimensione massima accettata da alcuni formulari di candidatura. Verifichi infine la resa in bianco e nero, perché alcuni selezionatori stampano senza colore.
Foto e Paesi di destinazione
| Paese | Uso |
|---|---|
| Francia | Facoltativa, ancora frequente |
| Svizzera, Germania, Belgio | Comune |
| Regno Unito, Stati Uniti, Canada | Sconsigliata |
| Candidatura presso un’azienda internazionale | Preferibile senza, salvo uso locale |
Per le candidature all’estero, si vedano il CV in inglese, il CV canadese e il CV svizzero. Vedi anche: CV in inglese: le differenze con il CV italiano.
Foto e software di selezione
I software di selezione ignorano la foto: non ostacola la lettura del CV, a condizione che non contenga testo. Se Lei si candida presso una grande azienda che utilizza questo tipo di software, la foto non apporta nulla alla selezione automatica, ma sarà visibile al selezionatore che apre il Suo CV.
Foto e professioni a contatto con il pubblico
Nell’accoglienza, nella vendita, nell’hotellerie, nel settore immobiliare o nella parrucchieria, la foto è spesso attesa, perché l’aspetto e il contatto fanno parte del mestiere. Una foto sorridente e curata rafforza la candidatura. Nelle professioni tecniche o amministrative è neutra: né un vantaggio, né uno svantaggio. Nel dubbio, si chieda se il selezionatore la noterebbe per la sua assenza; se la risposta è no, può farne a meno.
Per i Suoi diritti nei confronti dei selezionatori, si veda la discriminazione in fase di assunzione.
Domande frequenti
Una foto può far scartare un CV?
Una foto poco professionale può nuocere alla prima impressione. L’assenza di foto, invece, non è quasi mai un motivo di scarto in Italia.
Bisogna sorridere?
Un leggero sorriso è consigliato: rende la foto più calorosa. Eviti soltanto le grandi risate e le espressioni rigide.
Si può usare una foto tessera?
Va bene se è recente e di buona qualità, ma spesso appare un po’ rigida. È preferibile una foto più naturale, scattata nelle stesse condizioni.
Bisogna usare la stessa foto su LinkedIn?
È consigliato: la coerenza tra CV e profilo aiuta il selezionatore a riconoscerLa. Si veda LinkedIn su un CV. Vedi anche: Mettere il profilo LinkedIn sul CV?.
Bisogna mettere una foto in bianco e nero?
È possibile se si accorda con il modello, ma una foto a colori naturale è più calorosa e più comune.
In CVZeno, la foto è facoltativa su tutti i modelli: può aggiungerla o rimuoverla con un clic e confrontare il risultato nell’anteprima prima di scaricare il Suo CV.