Quantificare i risultati sul CV: metodo ed esempi

Perché i numeri contano, i quattro tipi di numeri, esempi per professione e come trovare i propri numeri.

Graphique dessiné à la main sur une feuille avec une règle
Photo : Isaac Smith sur Unsplash

Come quantificare i risultati su un CV? Aggiungendo alle Sue mansioni un numero, una percentuale, un importo o una durata che mostri l’ampiezza del Suo lavoro o il suo effetto: numero di clienti, volume gestito, risparmi ottenuti, tempi ridotti, obiettivo superato. Un numero rende un’esperienza concreta e credibile, e attira l’occhio del selezionatore. Tutte le professioni possono essere quantificate, comprese quelle che non sembrano prestarsi.

Ecco perché i numeri contano, i tipi di numeri da utilizzare, esempi per professione e gli errori da evitare. Questo articolo completa il nostro articolo sull’esperienza professionale su un CV. Vedi anche: Esperienza professionale sul CV: come presentarla.

Perché i numeri fanno la differenza

Confronti due righe: «Gestione della relazione con i clienti» e «Gestione di 60 richieste clienti al giorno, con il 94% di soddisfazione». La seconda dà immediatamente un’idea del Suo ritmo, del Suo livello e della Sua efficacia. I numeri rendono anche il Suo CV più facile da scorrere: l’occhio si sofferma naturalmente su di essi. Infine, mostrano che Lei monitora i Suoi risultati, una qualità apprezzata nella maggior parte delle professioni.

I quattro tipi di numeri

TipoCosa mostraEsempio
VolumeL’ampiezza del Suo lavoro80 ordini al giorno, 35 pratiche clienti, 120 coperti
RisultatoL’effetto della Sua azioneFatturato in aumento del 15%, obiettivo raggiunto al 110%
TempoLa Sua efficienzaTempi di elaborazione ridotti di due giorni, progetto consegnato in sei mesi
AmbitoIl Suo livello di responsabilitàTeam di 8 persone, budget di 200.000 €, 3 sedi

Esempi per professione

  • Venditrice: «Scontrino medio in aumento del 12% grazie alla consulenza e alle vendite complementari.»
  • Assistente amministrativa: «Fatturazione mensile di 200 clienti, tempi di pagamento ridotti di dieci giorni.»
  • Operatore socio-sanitario: «Assistenza a 12 ospiti al giorno in una RSA di 80 posti letto.»
  • Addetto alla preparazione ordini: «150 righe all’ora, tasso di errore inferiore allo 0,5%.»
  • Cameriere: «Gestione da solo di una fila di 40 coperti il sabato sera.»
  • Commerciale: «25 nuovi clienti in un anno, obiettivi superati quattro trimestri su quattro.»
  • Tecnico di supporto: «25 ticket al giorno, 80% risolti in giornata.»
  • Insegnante o formatore: «88% di superamento dell’esame su tre promozioni.»

Trovare i propri numeri

Se non conosce i Suoi numeri, diverse fonti possono aiutarla: i Suoi colloqui annuali, i cruscotti del Suo reparto, i Suoi obiettivi, le Sue pianificazioni, i rapporti di attività. In mancanza, faccia una stima onesta e prudente: «circa 50 chiamate al giorno», «una trentina di pratiche». Dovrà poterla spiegare in colloquio. Si ponga anche le domande giuste: quante persone, quante volte, quanto tempo, quale miglioramento?

Le professioni che sembrano difficili da quantificare

Alcune professioni sembrano lontane dai numeri: cura, accoglienza, educazione, creazione. Eppure, possono quasi sempre essere quantificate: numero di pazienti, di visitatori o di alunni, frequenza, durata dell’impegno, numero di progetti realizzati, tasso di soddisfazione. «Accoglienza di 80 visitatori al giorno» o «Accompagnamento di 15 bambini per 3 anni» danno un’immagine precisa. Combini il numero con un fatto qualitativo per un risultato equilibrato.

Dove inserire i numeri

  • Nel profilo iniziale: il numero più forte, in una frase.
  • Nelle esperienze: uno o due numeri per posizione, all’inizio della riga.
  • Nelle competenze, raramente: i numeri sono meno leggibili.

Non sovraccaricate: troppi numeri finiscono per perdersi. Scegliete i più significativi. Per il profilo iniziale, vedete i nostri esempi di profilo con numeri. Vedi anche: Frase di presentazione per CV commerciale e vendite: esempi.

I numeri riservati

Alcuni numeri appartengono al Suo datore di lavoro: fatturato esatto, margini, nomi dei clienti. Preferite le percentuali, le classifiche e gli ordini di grandezza: «crescita del 20%», «miglior venditore della regione», «portafoglio di diversi milioni di euro». Sono altrettanto convincenti e non pongono problemi di riservatezza.

Gli errori da evitare

  • Numeri inventati o esagerati: saranno messi in discussione al colloquio.
  • Numeri senza contesto: «15%» senza dire di cosa.
  • Troppi numeri, che rendono il CV illeggibile.
  • Attribuirsi da soli un risultato di squadra.
  • Numeri riservati del datore di lavoro.

Esempio prima e dopo

Prima: «Responsabile dell’accoglienza e del centralino.» Dopo: «Accoglienza di 80 visitatori e gestione di 150 chiamate al giorno presso la sede di un gruppo di 600 dipendenti.» La stessa esperienza diventa immediatamente concreta: il selezionatore misura il ritmo della posizione e il livello di responsabilità.

Inserire numeri senza esperienza

Anche senza esperienza professionale, può quantificare i Suoi studi e i Suoi impegni: numero di persone in un’associazione, budget di un evento, risultati di un progetto, voto di una tesi, numero di ore di volontariato. Questi numeri danno peso a un primo CV. Vedete il CV senza esperienza. Vedi anche: CV senza esperienza: come fare un CV che convince.

In sintesi

Uno o due numeri veri e comprensibili per esperienza bastano a rendere il Suo CV concreto e convincente.

Questi risultati servono anche una volta in ruolo: vedete come evolvere nella propria carriera.

Domande frequenti

Quanti numeri inserire in un CV?

Uno o due per esperienza, e uno nel profilo iniziale.

Si possono usare delle stime?

Sì, se sono oneste e prudenti, con parole come «circa».

I numeri vanno scritti in cifre o in lettere?

In cifre: sono più visibili e più rapidi da leggere.

E i risultati di squadra?

Precisate il Suo contributo: «con il team», «ho contribuito a».

Quali verbi usare con i numeri?

Verbi d’azione precisi. Vedete i nostri verbi d’azione per un CV.

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