Quantificare i risultati sul CV: metodo ed esempi
Perché i numeri contano, i quattro tipi di numeri, esempi per professione e come trovare i propri numeri.
Come quantificare i risultati su un CV? Aggiungendo alle Sue mansioni un numero, una percentuale, un importo o una durata che mostri l’ampiezza del Suo lavoro o il suo effetto: numero di clienti, volume gestito, risparmi ottenuti, tempi ridotti, obiettivo superato. Un numero rende un’esperienza concreta e credibile, e attira l’occhio del selezionatore. Tutte le professioni possono essere quantificate, comprese quelle che non sembrano prestarsi.
Ecco perché i numeri contano, i tipi di numeri da utilizzare, esempi per professione e gli errori da evitare. Questo articolo completa il nostro articolo sull’esperienza professionale su un CV. Vedi anche: Esperienza professionale sul CV: come presentarla.
Perché i numeri fanno la differenza
Confronti due righe: «Gestione della relazione con i clienti» e «Gestione di 60 richieste clienti al giorno, con il 94% di soddisfazione». La seconda dà immediatamente un’idea del Suo ritmo, del Suo livello e della Sua efficacia. I numeri rendono anche il Suo CV più facile da scorrere: l’occhio si sofferma naturalmente su di essi. Infine, mostrano che Lei monitora i Suoi risultati, una qualità apprezzata nella maggior parte delle professioni.
I quattro tipi di numeri
| Tipo | Cosa mostra | Esempio |
|---|---|---|
| Volume | L’ampiezza del Suo lavoro | 80 ordini al giorno, 35 pratiche clienti, 120 coperti |
| Risultato | L’effetto della Sua azione | Fatturato in aumento del 15%, obiettivo raggiunto al 110% |
| Tempo | La Sua efficienza | Tempi di elaborazione ridotti di due giorni, progetto consegnato in sei mesi |
| Ambito | Il Suo livello di responsabilità | Team di 8 persone, budget di 200.000 €, 3 sedi |
Esempi per professione
- Venditrice: «Scontrino medio in aumento del 12% grazie alla consulenza e alle vendite complementari.»
- Assistente amministrativa: «Fatturazione mensile di 200 clienti, tempi di pagamento ridotti di dieci giorni.»
- Operatore socio-sanitario: «Assistenza a 12 ospiti al giorno in una RSA di 80 posti letto.»
- Addetto alla preparazione ordini: «150 righe all’ora, tasso di errore inferiore allo 0,5%.»
- Cameriere: «Gestione da solo di una fila di 40 coperti il sabato sera.»
- Commerciale: «25 nuovi clienti in un anno, obiettivi superati quattro trimestri su quattro.»
- Tecnico di supporto: «25 ticket al giorno, 80% risolti in giornata.»
- Insegnante o formatore: «88% di superamento dell’esame su tre promozioni.»
Trovare i propri numeri
Se non conosce i Suoi numeri, diverse fonti possono aiutarla: i Suoi colloqui annuali, i cruscotti del Suo reparto, i Suoi obiettivi, le Sue pianificazioni, i rapporti di attività. In mancanza, faccia una stima onesta e prudente: «circa 50 chiamate al giorno», «una trentina di pratiche». Dovrà poterla spiegare in colloquio. Si ponga anche le domande giuste: quante persone, quante volte, quanto tempo, quale miglioramento?
Le professioni che sembrano difficili da quantificare
Alcune professioni sembrano lontane dai numeri: cura, accoglienza, educazione, creazione. Eppure, possono quasi sempre essere quantificate: numero di pazienti, di visitatori o di alunni, frequenza, durata dell’impegno, numero di progetti realizzati, tasso di soddisfazione. «Accoglienza di 80 visitatori al giorno» o «Accompagnamento di 15 bambini per 3 anni» danno un’immagine precisa. Combini il numero con un fatto qualitativo per un risultato equilibrato.
Dove inserire i numeri
- Nel profilo iniziale: il numero più forte, in una frase.
- Nelle esperienze: uno o due numeri per posizione, all’inizio della riga.
- Nelle competenze, raramente: i numeri sono meno leggibili.
Non sovraccaricate: troppi numeri finiscono per perdersi. Scegliete i più significativi. Per il profilo iniziale, vedete i nostri esempi di profilo con numeri. Vedi anche: Frase di presentazione per CV commerciale e vendite: esempi.
I numeri riservati
Alcuni numeri appartengono al Suo datore di lavoro: fatturato esatto, margini, nomi dei clienti. Preferite le percentuali, le classifiche e gli ordini di grandezza: «crescita del 20%», «miglior venditore della regione», «portafoglio di diversi milioni di euro». Sono altrettanto convincenti e non pongono problemi di riservatezza.
Gli errori da evitare
- Numeri inventati o esagerati: saranno messi in discussione al colloquio.
- Numeri senza contesto: «15%» senza dire di cosa.
- Troppi numeri, che rendono il CV illeggibile.
- Attribuirsi da soli un risultato di squadra.
- Numeri riservati del datore di lavoro.
Esempio prima e dopo
Prima: «Responsabile dell’accoglienza e del centralino.» Dopo: «Accoglienza di 80 visitatori e gestione di 150 chiamate al giorno presso la sede di un gruppo di 600 dipendenti.» La stessa esperienza diventa immediatamente concreta: il selezionatore misura il ritmo della posizione e il livello di responsabilità.
Inserire numeri senza esperienza
Anche senza esperienza professionale, può quantificare i Suoi studi e i Suoi impegni: numero di persone in un’associazione, budget di un evento, risultati di un progetto, voto di una tesi, numero di ore di volontariato. Questi numeri danno peso a un primo CV. Vedete il CV senza esperienza. Vedi anche: CV senza esperienza: come fare un CV che convince.
In sintesi
Uno o due numeri veri e comprensibili per esperienza bastano a rendere il Suo CV concreto e convincente.
Questi risultati servono anche una volta in ruolo: vedete come evolvere nella propria carriera.
Domande frequenti
Quanti numeri inserire in un CV?
Uno o due per esperienza, e uno nel profilo iniziale.
Si possono usare delle stime?
Sì, se sono oneste e prudenti, con parole come «circa».
I numeri vanno scritti in cifre o in lettere?
In cifre: sono più visibili e più rapidi da leggere.
E i risultati di squadra?
Precisate il Suo contributo: «con il team», «ho contribuito a».
Quali verbi usare con i numeri?
Verbi d’azione precisi. Vedete i nostri verbi d’azione per un CV.
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