Conviene inserire un QR code nel CV?

Quando un QR code è utile, come aggiungerlo in modo professionale e perché spesso un link cliccabile è sufficiente.

Carte imprimée avec un QR code posée sur une table
Photo : the blowup sur Unsplash

È opportuno inserire un codice QR nel proprio CV? È possibile, ma raramente indispensabile. Un codice QR può rimandare a un portfolio, a un video di presentazione o al Suo profilo LinkedIn, il che è pratico su un CV stampato. Su un CV inviato in PDF, un semplice link cliccabile fa lo stesso lavoro, meglio.

Ecco quando un codice QR ha senso, come aggiungerlo in modo accurato e gli errori da evitare. Questo articolo fa parte dei nostri consigli per sapere cosa mettere in un CV. Vedi anche: Cosa mettere nel CV? Le sezioni indispensabili.

Quando un codice QR è utile

  • Lei consegna il Suo CV a mano o durante un salone di reclutamento: il codice QR collega la versione cartacea ai Suoi contenuti online.
  • Lei ha un portfolio: grafica, fotografia, architettura, comunicazione, sviluppo web.
  • Lei ha un video di presentazione o una dimostrazione del Suo lavoro.

Quando è inutile

  • Il Suo CV viene inviato in PDF: un link cliccabile è più semplice per il selezionatore.
  • Lei non ha nulla di più da mostrare online rispetto a quanto figura nel CV.
  • Lei si candida tramite un software di reclutamento: il codice QR è un’immagine, che il software non legge (vedi il CV compatibile ATS).

Come aggiungerlo in modo accurato

  1. Scegliete una destinazione curata: portfolio, profilo LinkedIn aggiornato (vedi LinkedIn su un CV), pagina di presentazione.
  2. Generate un codice QR statico, che punti direttamente all’indirizzo, invece di un codice “dinamico” che dipende da un servizio di terze parti e può scadere.
  3. Posizionatelo nell’intestazione o a piè di pagina, a circa 2 cm di lato.
  4. Scrivete l’indirizzo in chiaro accanto: non tutti scansionano, e l’indirizzo deve restare utilizzabile.
  5. Testatelo con diversi telefoni, sul CV stampato.

Creare il proprio codice QR in pratica

  1. Scegliete la pagina di destinazione: portfolio, profilo LinkedIn, video di presentazione. Verificate che si visualizzi bene sul telefono.
  2. Utilizzate un generatore di codici QR statici: il codice contiene direttamente l’indirizzo e non dipende da alcun servizio di terze parti.
  3. Scaricatelo in alta risoluzione, in PNG o SVG, affinché resti nitido in stampa.
  4. Testatelo con due telefoni diversi, sullo schermo e poi su una versione stampata.

Diffidate dei generatori “dinamici” gratuiti: alcuni disattivano il codice dopo un periodo di prova, e il vostro codice QR rimanderebbe allora a una pagina di errore o a una pubblicità.

Dimensione e posizione

Un codice QR leggibile misura almeno 2 centimetri di lato una volta stampato. Posizionatelo nell’intestazione, accanto ai recapiti, o in fondo alla colonna laterale. Aggiungete sempre una breve didascalia che indichi dove porta: “Il mio portfolio” o “La mia presentazione video”. Senza didascalia, pochi selezionatori corrono il rischio di scansionarlo.

Gli errori da evitare

  • Un codice QR che rimanda a una pagina vuota, in costruzione o non adatta al telefono.
  • Un codice troppo piccolo o stampato in un colore chiaro, illeggibile.
  • Un codice QR al posto dei recapiti essenziali.
  • Più codici QR sulla stessa pagina.
  • Un servizio di generazione che aggiunge pubblicità o scade dopo qualche settimana.

Curare la pagina di destinazione

Il codice QR vale solo per ciò che mostra. Un selezionatore che lo scansiona arriva sul suo telefono: la pagina deve aprirsi rapidamente, senza connessione a un account, e presentare immediatamente l’essenziale. Un portfolio di dieci realizzazioni scelte vale più di una galleria di cento immagini. Un profilo LinkedIn deve essere completo e coerente con il CV. Un video deve durare uno o due minuti. Se la pagina non è all’altezza, è meglio non mettere affatto un codice QR.

Pensare al CV in PDF

Se mantiene il codice QR sulla versione PDF, aggiunga accanto un link cliccabile verso la stessa pagina. Il selezionatore che legge al computer non dovrà tirare fuori il telefono. Verifichi anche che l’indirizzo sia breve e leggibile, nel caso in cui il CV venga stampato in bianco e nero o fotocopiato.

Esempi di utilizzo per professione

ProfessioneDove può portare il codice QR
Grafico, fotografoUn portfolio online con una selezione di progetti
Parrucchiera, estetistaUn profilo professionale con i lavori realizzati
Cuoco, pasticcereUna galleria di piatti o creazioni
SviluppatoreUn repository di codice o un progetto online
Commerciale, venditeUn breve video di presentazione

Per il video, consulti i nostri consigli sul CV video. Vedi anche: CV video: buona idea o no?.

Codice QR o link: il confronto

CriterioCodice QRLink scritto
CV stampatoPratico con un telefonoDa digitare
CV in PDFPoco utileCliccabile direttamente
Software di selezioneIgnoratoLetto
Spazio sulla paginaUn quadrato di 2 cmUna riga

Domande frequenti

Un codice QR fa più moderno?

Non di per sé. Ciò che conta è quello che c’è dietro. Un link a un portfolio curato impressionerà più di un codice QR che porta a un profilo vuoto.

Si può mettere un codice QR verso un CV video?

Sì, è uno degli utilizzi più pertinenti, a condizione che il video sia breve e professionale.

Dove collocarlo sul CV?

Nell’intestazione, accanto ai recapiti, oppure in fondo a una colonna laterale. Non deve occupare lo spazio del contenuto.

Il codice QR crea problemi ai software di selezione?

No, viene semplicemente ignorato, perché è un’immagine. Ma l’informazione che contiene va persa: aggiunga anche l’indirizzo in testo o un link cliccabile.

Serve un codice QR verso il proprio CV online?

Su un CV stampato, può permettere al selezionatore di recuperare una versione digitale. Su un PDF, è inutile.

Serve un codice QR per un CV da fiera del lavoro?

È uno dei pochi casi in cui è davvero utile: il selezionatore riparte con decine di CV cartacei e può vedere il Suo lavoro in pochi secondi.

In CVZeno, aggiunga il Suo sito o il Suo profilo nei link dell’intestazione: restano cliccabili nel PDF, il che è sufficiente nella maggior parte delle candidature online.