CV su due colonne: leggibile dai reclutatori e dai software?

I vantaggi e i rischi del CV su due colonne, la distribuzione dei contenuti e il test di leggibilità.

Magazines ouverts avec une mise en page en colonnes
Photo : Alexander Andrews sur Unsplash

Un CV su due colonne è una buona idea? Sì, se è ben progettato: una colonna principale per la presentazione e le esperienze, una colonna secondaria più stretta per i contatti, le competenze, le lingue e le certificazioni. Questa impaginazione permette di stare su una pagina e di rendere le informazioni facili da individuare. Richiede tuttavia alcune accortezze per restare leggibile dai reclutatori e dai software di selezione delle candidature.

Ecco i vantaggi, i rischi, le buone pratiche e i casi in cui è preferibile una sola colonna. Vedi anche: Impaginazione di un CV: le regole per un CV leggibile.

I vantaggi del CV su due colonne

  • Un risparmio di spazio: più informazioni su una sola pagina.
  • Una gerarchia chiara: l’essenziale nella colonna principale, le informazioni di riferimento accanto.
  • Un reperimento rapido: il reclutatore trova le Sue competenze e le Sue lingue a colpo d’occhio.
  • Un aspetto moderno, apprezzato in molti settori.

I rischi

Il rischio principale riguarda i software di tracciamento delle candidature. Alcuni leggono il testo da sinistra a destra, riga per riga, e mescolano quindi le due colonne: una competenza finisce in mezzo a un’esperienza, una data accanto a una lingua. Questo rischio esiste soprattutto con CV realizzati a partire da tabelle, caselle di testo o immagini, o esportati in modo inadeguato. Il secondo rischio è visivo: una colonna troppo carica o troppo stretta rende la lettura faticosa.

Le buone pratiche

  1. Una colonna principale larga, di circa due terzi della pagina, per la presentazione e le esperienze.
  2. Una colonna secondaria stretta per le informazioni brevi: contatti, competenze, lingue, certificazioni, patente.
  3. Un testo selezionabile: nessuna immagine, nessun testo trasformato in disegno.
  4. Un’esportazione in PDF pulita, da uno strumento che conserva l’ordine di lettura.
  5. Titoli di sezione classici: «Esperienza», «Formazione», «Competenze».
  6. Poca decorazione: un colore d’accento, margini regolari.

Cosa inserire in ogni colonna

Colonna principaleColonna secondaria
Titolo e presentazioneContatti e link
Esperienze professionaliCompetenze
Formazione, se è importanteLingue
ProgettiCertificazioni, patente
Interessi

Verificare la leggibilità del Suo CV

Apri il Suo PDF, selezioni tutto il testo e lo incolli in un documento vuoto. Se il testo appare in un ordine logico, con le sezioni nell’ordine, il Suo CV sarà probabilmente letto bene dalla maggior parte dei software. Se le colonne sono mescolate o se manca del testo, riveda la progettazione o lo strumento utilizzato. Questo semplice test richiede un minuto ed evita molte brutte sorprese. Vedi anche: CV ATS: come superare i software di selezione.

Quando preferire una sola colonna

  • Per le grandi aziende e gli studi che selezionano molte candidature tramite software, se non è sicuro dello strumento che utilizza.
  • Per un CV di due pagine, più facile da leggere su una sola colonna.
  • Per posizioni molto tradizionali: banca, ambito legale, pubblica amministrazione, dove la sobrietà è apprezzata.
  • Se il Suo percorso comprende molte esperienze dettagliate.

Due colonne e una pagina

L’impaginazione su due colonne aiuta spesso a stare su una pagina, ma non deve servire a far entrare tutto riducendo il carattere. Se il Suo CV è troppo lungo, faccia prima una selezione dei contenuti. Veda la dimensione minima del carattere per il CV..

Gli errori da evitare

  • Costruire le colonne con tabelle o caselle di testo flottanti.
  • Mettere le esperienze nella colonna stretta.
  • Riempire la colonna secondaria di indicatori e icone.
  • Ridurre il carattere sotto il limite di leggibilità.
  • Dimenticare di verificare l’ordine di lettura del PDF.

Esempio di distribuzione

Per un posto di assistente commerciale, la colonna di sinistra, stretta, contiene la foto, i recapiti, le competenze in sei righe, le lingue con il relativo livello e la patente. La colonna di destra, larga, contiene il titolo, la presentazione di tre righe, tre esperienze dettagliate e la formazione. Il selezionatore trova così in pochi secondi ciò che cerca: le esperienze a destra, le informazioni di riferimento a sinistra.

Colonne e stampa

Stampi il Suo CV per verificare l’equilibrio tra le colonne: una colonna troppo piena e l’altra quasi vuota danno un’impressione di squilibrio. Adeguati i contenuti piuttosto che la dimensione del carattere.

Due colonne e foto

Se aggiunge una foto, la collochi in alto nella colonna secondaria, sopra i recapiti. Mantenga una dimensione modesta: non deve occupare lo spazio delle informazioni. Una foto nitida, su sfondo neutro, si integra bene in un’impaginazione a due colonne e dà un aspetto equilibrato all’insieme.

In sintesi

Una colonna larga per le esperienze, una stretta per le informazioni brevi, un testo selezionabile e una verifica della lettura del PDF: queste quattro regole sono sufficienti.

Domande frequenti

I selezionatori preferiscono una o due colonne?

La maggior parte non ha preferenze, purché il CV sia chiaro e le informazioni si trovino facilmente.

La colonna deve stare a sinistra o a destra?

Entrambe funzionano. A sinistra, mette in evidenza i recapiti e le competenze.

Si può mettere una foto nella colonna?

Sì, in alto nella colonna secondaria.

Un CV su due colonne supera i software di selezione?

Se è ben progettato ed esportato con un testo selezionabile, in genere sì.

E su Word o Google Docs?

Utilizzi le colonne di sezione invece delle tabelle.

Con CVZeno, scelga un modello a una o due colonne: il testo resta selezionabile e leggibile dai software, e il PDF è pronto in pochi secondi.