CV da neolaureato: cosa mettere per primo?
L'ordine delle sezioni per un neolaureato, come valorizzare tirocini e progetti e un esempio di presentazione.
CV di neolaureato: cosa mettere per primo? Il Suo diploma recente, subito dopo un titolo chiaro e una breve presentazione. Finché la Sua esperienza si limita a tirocini e apprendistato, la formazione è il Suo miglior argomento e deve comparire in cima alla pagina. I Suoi tirocini, progetti e lavori vengono poi a dimostrare ciò che Lei sa fare.
Ecco l’ordine delle sezioni, il modo di valorizzare tirocini e progetti, e un esempio di presentazione. Per le altre situazioni di inizio carriera, vedere il CV studente e il CV senza esperienza. Vedi anche: CV studente senza esperienza: esempio e consigli.
L’ordine delle sezioni
| Ordine | Sezione | Consiglio |
|---|---|---|
| 1 | Titolo e presentazione | Il ruolo ambito, il Suo diploma e la Sua disponibilità |
| 2 | Formazione | Il diploma conseguito, con specializzazione, progetto o tesi |
| 3 | Esperienze | Tirocini, apprendistato, lavori, dettagliati con risultati |
| 4 | Progetti | Se Lei ha realizzato qualcosa di concreto |
| 5 | Competenze e lingue | Strumenti, software, certificazioni |
| 6 | Interessi | Due o tre attività precise |
Dal Suo primo impiego di qualche anno, inverta: le esperienze passano davanti alla formazione.
Presentare bene la formazione
Poiché la formazione è il Suo primo argomento, merita più di una riga. Indichi l’intitolo esatto del diploma, l’istituto, gli anni, il voto se è buono, poi una o due righe utili al selezionatore:
Laurea magistrale in Controllo di gestione e audit organizzativo, Università di Torino (2024-2026), voto 105/110
Apprendistato di due anni presso un fornitore di componenti automobilistici. Tesi: automatizzare il reporting dei costi di produzione.
I diplomi precedenti, la laurea triennale o il diploma ITS, occupano poi una riga ciascuno. Veda il nostro articolo sulla rubrica formazione. Vedi anche: Formazione sul CV: cosa inserire e in quale ordine.
Valorizzare i tirocini e l’apprendistato
Li presenti come posizioni, con mansioni e risultati. Un apprendistato di due anni è una vera esperienza professionale: lo metta in evidenza. Veda dove mettere i tirocini su un CV. Vedi anche: Dove inserire i tirocini nel CV: esperienze o formazione?.
Esempio di tirocinio ben descritto
Assistente controller di gestione (tirocinio di 6 mesi), Gruppo Laval Industrie, Milano, 2025
Preparazione del budget di due stabilimenti con i responsabili di produzione. Creazione di un cruscotto mensile dei costi con Excel e Power BI. Analisi degli scostamenti: 120.000 euro di risparmi individuati sugli acquisti.
Un verbo d’azione per mansione, uno strumento, un risultato: è ciò che distingue un tirocinio utile da una semplice riga sul CV.
Valorizzare i propri progetti
- La tesi o il progetto di fine studi, se è legato al ruolo.
- I progetti realizzati per aziende reali.
- I concorsi, hackathon, casi di studio.
- I progetti personali: sito, applicazione, creazione, associazione.
Il titolo del CV
Il titolo deve annunciare il ruolo ambito, non il Suo status. «Neolaureato in cerca di lavoro» non dice nulla di ciò che Lei sa fare. Preferisca:
- «Controller di gestione junior»
- «Sviluppatore web, laureato nel 2026»
- «Infermiere laureato»
- «Responsabile comunicazione, apprendistato di due anni in agenzia»
Esempio di presentazione
Laureata in un master in controllo di gestione, formata in apprendistato per due anni in un gruppo industriale dove ho automatizzato il reporting mensile. Cerco un primo impiego come controller di gestione, disponibile immediatamente.
Gli errori frequenti
- Un CV di due pagine: una pagina è più che sufficiente.
- Un elenco di corsi senza interesse per il selezionatore.
- Tirocini descritti in una riga, senza mansioni.
- Dimenticare la data di disponibilità.
- Mantenere il dettaglio della qualifica professionale e del diploma di maturità.
Impegno e interessi
All’inizio della carriera, le attività al di fuori dei corsi dicono molto di Lei. Un incarico nel consiglio studentesco, l’organizzazione di un evento, il volontariato regolare, uno sport praticato a livello agonistico o un lavoro svolto durante tutti gli studi dimostrano impegno, organizzazione e affidabilità. Le descriva in una riga con un fatto preciso: «Tesoriere del consiglio studentesco, budget di 15.000 euro».
Un CV per ogni tipo di posizione
All’inizio della carriera, si esita spesso tra più posizioni. Prepari una versione del CV per ciascuna: il titolo, la presentazione, l’ordine delle competenze e il dettaglio dei tirocini cambiano. Un CV pensato per «assistente marketing» e uno per «addetto agli studi» avranno la stessa formazione, ma mansioni messe in evidenza in modo diverso.
Gli strumenti utili
- I centri per l’impiego accompagnano gratuitamente i giovani diplomati e laureati: laboratori sul CV, colloqui, offerte.
- Gli sportelli giovani accompagnano i ragazzi dai 16 ai 25 anni, qualunque sia il loro titolo di studio.
- Il servizio carriere della Sua scuola o università resta spesso accessibile dopo il diploma o la laurea.
- Il VIE, volontariato internazionale in azienda, propone missioni all’estero ai giovani dai 18 ai 28 anni.
Domande frequenti
Bisogna indicare il voto di laurea?
Sì, se è buono: all’inizio della carriera è un argomento a favore.
I lavori durante gli studi sono utili?
Sì, soprattutto se dimostrano qualità legate alla posizione o un impegno duraturo.
Per quanto tempo si resta «giovane diplomato» o «giovane laureato»?
In genere fino a due anni dopo il diploma o la laurea. Successivamente, si presenti attraverso la Sua professione.
Bisogna indicare i voti o la posizione in graduatoria?
Solo se sono notevoli, ad esempio «primo della classe». Altrimenti, il voto è sufficiente.
E se non ha ancora conseguito il titolo di studio?
Indichi la data prevista: «Master in Controllo di gestione, diploma atteso a settembre 2026». Può candidarsi qualche mese prima della fine degli studi.
È necessario inserire una foto?
Non è obbligatoria in Italia. Se decide di inserirla, scelga una foto sobria e recente. Veda la foto per il CV.
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