Trovare lavoro dopo i 50 anni: le strategie efficaci
I punti di forza da valorizzare, gli ostacoli da superare, un CV orientato al futuro, i canali efficaci e gli strumenti utili.
Come trovare un impiego dopo i 50 anni? Valorizzando ciò che l’esperienza porta con sé, affidabilità, autonomia, competenze e rete di contatti, dimostrando che le Sue competenze sono aggiornate, puntando sulle aziende che cercano profili esperti e utilizzando gli strumenti previsti per i senior. Le assunzioni di persone over 50 restano più difficili, ma aumentano in molti mestieri in cui c’è carenza di personale. Parli del futuro, non della carriera passata.
Ecco i punti di forza da mettere in evidenza, gli ostacoli da superare, i canali più efficaci, gli strumenti utili e un esempio di percorso. Per il CV, veda il CV senior. Vedi anche: CV senior: valorizzare una lunga esperienza.
I punti di forza da mettere in evidenza
- L’esperienza operativa: Lei è rapidamente efficace, senza lunghi periodi di apprendimento.
- L’affidabilità: stabilità, senso di responsabilità, basso turnover.
- Le competenze relazionali: gestione dei clienti, dei conflitti, delle situazioni complesse.
- La trasmissione: capacità di formare e accompagnare colleghi più giovani.
- La rete professionale costruita nel corso degli anni.
- La disponibilità: figli spesso autonomi, mobilità talvolta più facile.
Superare gli ostacoli
| Timore del selezionatore | Risposta da fornire |
|---|---|
| Costo salariale troppo elevato | Mostrare flessibilità, mettere in evidenza il rapido ritorno sull’investimento |
| Competenze superate | Citare formazioni recenti, strumenti digitali padroneggiati |
| Difficoltà a lavorare con un manager più giovane | Fornire un esempio di collaborazione riuscita con team giovani |
| Pensione vicina | Indicare un orizzonte lavorativo di diversi anni |
| Salute, stanchezza | Nulla da giustificare; mostrare la propria energia e motivazione |
La discriminazione legata all’età è vietata. Lei non è obbligato a indicare la Sua età o la Sua data di nascita sul CV. Veda l’età sul CV. Vedi anche: È necessario indicare l’età o la data di nascita sul CV?.
Un CV orientato al futuro
- Si concentri sugli ultimi dieci-quindici anni, riassumendo l’inizio della carriera.
- Metta in evidenza i risultati quantificati e le competenze attuali.
- Aggiunga una sezione dedicata alle formazioni recenti e agli strumenti digitali.
- Mantenga un formato di una o due pagine, moderno e leggibile.
Veda anche i risultati quantificati e quante anni inserire in un CV. Vedi anche: Quantificare i risultati sul CV: metodo ed esempi.
I canali più efficaci
- La rete: ex colleghi, clienti, fornitori, associazioni professionali. Dopo i 50 anni, è spesso la prima leva. Veda la rete professionale.
- Le candidature spontanee mirate nelle PMI, che valorizzano l’esperienza immediatamente utile. Veda il mercato nascosto del lavoro.
- Le agenzie di selezione e i cacciatori di teste, per i profili dirigenziali. Veda il cacciatore di teste.
- Il lavoro interinale e il portage salariale, per incarichi che possono portare a un posto fisso.
- I mestieri in cui c’è carenza di personale, dove l’età pesa molto meno. Veda i mestieri che assumono.
Cambiare strada dopo i 50 anni
Molte persone approfittano di questa fase per cambiare mestiere: formatore, accompagnatore, consulente, artigiano, consulente indipendente. L’esperienza è un punto di forza nei mestieri di trasmissione e di consulenza.
Al colloquio
Mostri la Sua energia, la Sua curiosità e la Sua voglia di contribuire. Parli dei Suoi progetti per i prossimi anni, non dei Suoi rimpianti. Prepari una risposta semplice a una domanda sullo stipendio o sul lavorare con un manager più giovane.
Un esempio
Paolo, 56 anni, responsabile della logistica, perde il lavoro durante una riorganizzazione. Aggiorna il Suo CV, segue un corso sul software di gestione del magazzino più diffuso e contatta una trentina di PMI della Sua zona tramite la Sua rete. Dopo tre mesi, un’azienda di distribuzione lo assume per strutturare il Suo nuovo magazzino e formare una squadra giovane.
Gli errori da evitare
Presentare un CV di tre pagine che dettaglia tutta la carriera, parlare della propria età come di un handicap, rifiutare qualsiasi formazione digitale, puntare unicamente allo stesso ruolo del precedente, o isolarsi sono gli errori più frequenti. Al contrario, mostrare la propria curiosità, la propria adattabilità e la propria capacità di trasmettere fa la differenza. I selezionatori ricordano l’energia e la motivazione molto più dell’anno di nascita.
Il lavoro in somministrazione e l’indipendenza
Dopo i 50 anni, molti dirigenti valorizzano la propria esperienza in missione: lavoro in somministrazione, consulenza, management di transizione. Queste formule permettono di lavorare per più clienti mantenendo, in somministrazione, lo status di dipendente. Richiedono una rete solida e un’esperienza riconosciuta.
Restare visibili
Aggiorni il Suo profilo LinkedIn e partecipi agli eventi del Suo settore: la visibilità conta ancora di più dopo i 50 anni.
Domande frequenti
È difficile trovare un lavoro dopo i 50 anni?
Più difficile in media, ma molti settori assumono profili esperti.
Bisogna indicare l’età sul CV?
No, non è obbligatorio.
Bisogna accettare uno stipendio più basso?
Non necessariamente; mostri flessibilità e metta in evidenza la Sua efficacia immediata.
Che cos’è il contratto a tempo determinato per over 57?
Un contratto a tempo determinato di massimo 36 mesi per i disoccupati di età superiore ai 57 anni.
Si può cambiare mestiere dopo i 50 anni?
Sì, con una formazione adeguata e un progetto ben costruito.
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