Il volontariato sul CV: dove e come inserirlo?

Dove collocare il volontariato, come descriverlo come esperienza, esempi e le competenze che dimostra.

Deux bénévoles qui préparent des sacs de denrées
Photo : Ismael Paramo sur Unsplash

Come inserire il volontariato in un CV? Come una vera esperienza, se è regolare e utile per la posizione: con il nome dell’associazione, il Suo ruolo, la durata, le Sue mansioni concrete e i Suoi risultati. Il volontariato dimostra competenze reali, come l’organizzazione, la supervisione, la gestione di un budget o la relazione con il pubblico, e qualità che i selezionatori apprezzano: impegno, affidabilità, spirito di squadra. Per un principiante o una persona in riconversione professionale, può persino essere l’esperienza più forte del CV.

Ecco dove collocare il volontariato, come descriverlo, esempi e gli errori da evitare. Questo articolo completa il nostro articolo sulle esperienze da inserire in un CV. Vedi anche: Bisogna inserire tutte le esperienze nel CV?.

Dove collocare il volontariato

SituazionePosizione consigliata
Volontariato direttamente collegato alla posizioneNella sezione esperienze, allo stesso titolo di un impiego
Volontariato importante ma senza collegamento direttoIn una sezione «Impegni» o «Esperienze associative»
Impegno occasionale o risalente nel tempoNegli interessi o nelle informazioni aggiuntive, in una riga
Principiante senza esperienza professionaleNella sezione esperienze, per primo

Specifichi sempre che si tratta di volontariato: il selezionatore deve poter comprendere la natura di ogni esperienza.

Come descrivere un’esperienza di volontariato

  1. Il Suo ruolo: tesoriere, animatore, coordinatore, volontario in un emporio solidale, allenatore.
  2. L’associazione: il suo nome e la sua attività in poche parole se non è conosciuta.
  3. La durata e la frequenza: «da tre anni, ogni sabato».
  4. Le Sue mansioni: due o tre azioni concrete, con verbi d’azione.
  5. I Suoi risultati: numero di persone accompagnate, budget gestito, evento organizzato.

Esempi di righe di CV

Tesoriere volontaria, club di basket amatoriale con 200 tesserati, Roma (da 3 anni): gestione di un budget annuale di 60.000 €, monitoraggio delle quote e dei contributi, preparazione dei conti per l’assemblea generale.

Volontario nel supporto ai compiti, associazione di quartiere, Milano (2 anni, due sere a settimana): accompagnamento di 8 alunni della scuola primaria, creazione di schede di esercizi, scambi regolari con le famiglie.

Coordinatore volontario, festival musicale con 5.000 spettatori (3 edizioni): reclutamento e pianificazione di 60 volontari, gestione dell’accoglienza degli artisti.

Le competenze che il volontariato dimostra

  • Organizzazione: eventi, pianificazioni, logistica.
  • Gestione: budget, contabilità semplice, ricerca di contributi.
  • Supervisione: coordinamento di volontari, allenamento di squadre, formazione.
  • Relazione con il pubblico: accoglienza, ascolto, accompagnamento di persone fragili.
  • Comunicazione: social network, locandine, relazioni con la stampa locale.
  • Animazione: laboratori, attività per bambini, gite.

Colleghi queste competenze alla posizione desiderata: un tesoriere di associazione ha una vera esperienza nella gestione, utile per una posizione amministrativa o contabile.

Il volontariato per un principiante

Senza esperienza professionale, il volontariato è spesso il Suo miglior argomento. Lo inserisca nella sezione esperienze e lo descriva con la stessa serietà di un impiego. Un selezionatore per una prima posizione guarda soprattutto la Sua affidabilità e la Sua capacità di impegnarsi: un volontariato regolare per diversi anni lo dimostra molto bene. Veda anche il CV senza esperienza. Vedi anche: CV senza esperienza: come fare un CV che convince.

Il volontariato nel cambio di carriera

In caso di cambio di carriera, un’esperienza di volontariato nel settore a cui Lei aspira dimostra che il Suo progetto è serio e che conosce già il campo. Una persona che vuole diventare educatrice e che da due anni accompagna ragazzi in difficoltà, o un futuro contabile tesoriere di un’associazione, ha un vantaggio reale. Metta in evidenza questa esperienza, subito dopo il Suo profilo. Veda il CV per il cambio di carriera. Vedi anche: CV per la riconversione professionale: metodo ed esempio.

Gli impegni sensibili

Alcuni impegni possono rivelare le Sue opinioni politiche, religiose o sindacali. Non è obbligato a menzionarli, e un selezionatore non ha il diritto di tenerne conto. Se l’esperienza è utile per la posizione, può descriverla in modo neutro, mettendo l’accento sulle competenze: «Responsabile della comunicazione di un’associazione di 300 membri». Sta a Lei decidere cosa desidera condividere.

Gli errori da evitare

  • Elencare associazioni senza ruolo né mansioni.
  • Gonfiare un impegno occasionale facendolo passare per un’esperienza lunga.
  • Dimenticare di precisare che si tratta di volontariato.
  • Mettere in evidenza un volontariato molto datato e senza legame con la posizione.
  • Non collegare l’esperienza alle competenze richieste dalla posizione.

Esempio di sezione impegni

Per un candidato il cui volontariato non ha un legame diretto con la posizione, una sezione breve è sufficiente: «Impegni: tesoriere di un club di calcio dilettantistico dal 2022; volontario presso una mensa sociale ogni inverno dal 2020». Due righe danno un’immagine chiara del Suo impegno e della Sua affidabilità, senza togliere spazio alle Sue esperienze professionali. In colloquio, queste righe aprono spesso una conversazione in cui potrà mostrare le Sue qualità.

Il volontariato in colloquio

Il selezionatore può interrogarla sul Suo impegno: perché questa associazione, cosa vi fa, cosa Le porta. Prepari un esempio concreto, come un evento organizzato o una difficoltà superata, che dimostri una competenza utile per la posizione.

Domande frequenti

Il volontariato è davvero preso sul serio dai selezionatori?

Sì, soprattutto se è regolare e descritto con fatti concreti. Dimostra impegno e competenze concrete.

Bisogna inserire il servizio civile nel volontariato?

Il servizio civile è un impegno retribuito: lo presenti come un’esperienza. Veda il CV per un servizio civile.

E gli interessi personali?

Un impegno occasionale può trovare spazio lì. Veda gli interessi personali su un CV.

Bisogna indicare il nome dell’associazione?

Sì, in genere. Per un impegno sensibile, può restare più generico.

Il volontariato può servire come referenza?

Sì: il presidente o il responsabile dell’associazione può testimoniare il Suo lavoro. Veda la lettera di referenza.

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