Organizzare la ricerca di lavoro: pianificazione e tabella di monitoraggio

Un obiettivo chiaro, una pianificazione settimanale tipo, una tabella di monitoraggio delle candidature, gli indicatori e il bilancio della settimana.

Main qui écrit dans un agenda ouvert sur un bureau
Photo : Marissa Grootes sur Unsplash

Come organizzare la ricerca di lavoro? Trattandola come un progetto: un obiettivo chiaro, un piano settimanale con fasce orarie fisse, una tabella di monitoraggio di tutte le candidature e i solleciti, obiettivi numerici realistici e un bilancio regolare per adattare il metodo. Una ricerca organizzata è più efficace, ma anche meno stancante: sa cosa ha fatto, cosa resta da fare e cosa funziona.

Ecco un piano tipo, un modello di tabella di monitoraggio, gli indicatori da tenere sotto controllo e gli strumenti utili. Questa organizzazione fa parte del nostro metodo per trovare un lavoro..

Fissare un obiettivo chiaro

Formuli in una frase ciò che cerca: professione, settore, tipo di contratto, zona geografica, salario minimo. Questa frase guida tutte le sue azioni e le permette di spiegare semplicemente il suo progetto alla sua rete. Aggiunga un obiettivo secondario se il suo obiettivo principale è molto competitivo.

Un piano settimanale tipo

GiornoMattinaPomeriggio
LunedìLettura degli avvisi, 3 candidature mirateSolleciti della settimana precedente
MartedìCandidature spontanee: 5 aziendeAggiornamento del profilo LinkedIn o formazione online
Mercoledì3 candidature mirateContatto con 2 persone della rete
GiovedìConsegna del CV a mano o fieraPreparazione dei colloqui previsti
Venerdì3 candidature mirateBilancio della settimana, pianificazione della successiva

Adatti questo ritmo alla sua situazione: se è occupato, riservi alcune fasce fisse la sera o nel fine settimana. Se è disoccupato, mantenga orari regolari, come una settimana lavorativa, senza superare le cinque o sei ore di ricerca al giorno: oltre, l’efficacia diminuisce.

La tabella di monitoraggio

Un semplice foglio di calcolo è sufficiente. Per ogni candidatura, annoti:

ColonnaEsempio
Data di invio3 marzo
AziendaLogistica Ovest
PosizionePreparatore di ordini
CanaleAnnuncio, spontanea, rete, interinale, fiera
ContattoNome, e-mail, telefono
Sollecito previsto10 marzo
StatoInviata, sollecitata, colloquio, rifiuto, offerta
NotePunti affrontati al colloquio, prossimi passi

Questa tabella evita di dimenticare un sollecito, di candidarsi due volte per la stessa posizione o di non sapere più chi la richiama. Prova anche le sue azioni presso il Centro per l’impiego. Veda il sollecito di candidatura..

Gli indicatori da tenere sotto controllo

  • Numero di candidature a settimana, per canale.
  • Tasso di risposta: risposte ottenute diviso candidature inviate.
  • Tasso di colloquio: colloqui diviso candidature.
  • Canale più efficace: annunci, spontanee, rete, interinale.

Se invia molte candidature senza ottenere colloqui, il problema spesso deriva dal CV o dall’obiettivo. Se ottiene colloqui senza offerte, lavori sulla sua preparazione. Veda quante candidature inviare e la nostra guida per superare un colloquio di assunzione..

Preparare i propri strumenti

  • Un CV di base, da adattare a ogni offerta.
  • Una lettera tipo e un breve messaggio di presentazione.
  • Un elenco di aziende target per le candidature spontanee.
  • Avvisi su due o tre siti. Vedi gli avvisi di lavoro.
  • Un indirizzo e-mail professionale e una segreteria telefonica curata.
  • Un’agenda per i colloqui e i solleciti.

Il bilancio settimanale

Ogni venerdì, prenda venti minuti per fare il punto: cosa ha fatto, cosa ha funzionato, cosa cambiare la settimana successiva? Annoti anche i Suoi progressi: una risposta positiva, un nuovo contatto, un colloquio. Questo bilancio aiuta a mantenere il morale e a migliorare il metodo. Veda anche come mantenere la motivazione durante la ricerca di lavoro.

Gli errori da evitare

  • Cercare “quando si ha tempo”, senza fasce orarie fisse.
  • Non conservare alcuna traccia delle proprie candidature.
  • Passare le giornate sui siti di annunci senza azioni attive.
  • Non analizzare mai ciò che funziona.
  • Lavorare senza pause fino all’esaurimento.

Un esempio di settimana

Luca, tecnico informatico, si organizza così: il lunedì legge i suoi avvisi e si candida a tre offerte; il martedì contatta cinque aziende con candidature spontanee; il mercoledì si confronta con due persone della sua rete; il giovedì segue un corso online su uno strumento richiesto nelle offerte; il venerdì sollecita le sue candidature e fa il suo bilancio. In un mese ottiene quattro colloqui, di cui due grazie alla rete, il che lo porta a dedicare più tempo a questo canale.

Conciliare ricerca e lavoro

Se cerca lavoro mentre è occupato, riservi due o tre fasce fisse a settimana, ad esempio due serate e una mattinata nel fine settimana. Prepari in anticipo un CV e dei messaggi tipo per risparmiare tempo. Per i colloqui, chieda ferie o richieda fasce a inizio o fine giornata. Rimanga discreto al lavoro e non utilizzi le attrezzature del Suo datore di lavoro per la Sua ricerca.

Condividere il proprio obiettivo

Spieghi chiaramente il Suo obiettivo alle persone che La circondano e al Suo consulente: più il Suo target è preciso, più possono aiutarLa. Una frase semplice, ripetuta a ogni scambio, trasforma la Sua rete in un relais attivo della Sua ricerca.

Il giusto equilibrio tra canali

Ripartisca il Suo tempo tra annunci, candidature spontanee, rete e interinale, poi adatti ogni mese in base ai risultati ottenuti da ciascun canale.

Domande frequenti

Quante ore al giorno dedicare alla ricerca?

Quando si è disoccupati, quattro-sei ore strutturate sono sufficienti; quando si è occupati, alcune fasce fisse a settimana.

Serve uno strumento speciale per il monitoraggio?

No, basta un foglio di calcolo o un quaderno.

Quante candidature a settimana?

Spesso da 5 a 15 candidature mirate, più azioni attive.

Quando sollecitare?

Da una a due settimane dopo l’invio.

Il foglio di monitoraggio è utile per il Centro per l’impiego?

Sì, dimostra le Sue azioni in caso di controllo.

Tenga pronto un CV di base da adattare: creilo con CVZeno e lo scarichi in PDF.