Bisogna inviare un’email di ringraziamento dopo un colloquio?

Quando inviarla, come scriverla e tre esempi di email di ringraziamento da adattare dopo un colloquio di lavoro.

Carte de remerciement dans une enveloppe kraft, avec des fleurs et des lunettes
Photo : Towfiqu barbhuiya sur Unsplash

È opportuno inviare un’e-mail di ringraziamento dopo un colloquio di lavoro? Sì, e pochi candidati lo fanno. Un messaggio breve, inviato entro 24 ore, dimostra la Sua motivazione, ricorda la Sua candidatura al selezionatore e Le permette di aggiungere un elemento dimenticato durante il colloquio. Da solo non Le farà ottenere un posto, ma può far pendere la bilancia tra due profili simili.

Ecco quando inviarlo, come scriverlo e tre esempi da adattare. Vedi anche: Come superare un colloquio di lavoro: la guida completa.

Quando inviarlo?

Il giorno stesso o il giorno successivo al colloquio. Oltre le 48 ore perde il suo effetto. Se ha incontrato più persone, indirizzi il messaggio a chi ha organizzato l’appuntamento, oppure un messaggio a ciascuna se ha i loro recapiti.

La struttura di una buona e-mail di ringraziamento

  1. Un oggetto chiaro: «Grazie per il nostro colloquio del 14 marzo, posizione di contabile».
  2. Un ringraziamento per il tempo accordato.
  3. Un elemento preciso del colloquio che L’ha colpita, per dimostrare che ha ascoltato.
  4. La Sua motivazione, ribadita in una frase, con un argomento.
  5. Una formula di chiusura breve e la Sua firma.

Il tutto sta in 80-120 parole.

Tre esempi da adattare

Dopo un colloquio classico

Oggetto: Grazie per il nostro colloquio del 14 marzo

Gentile Signora Rossi,

La ringrazio per il tempo che mi ha accordato ieri. La presentazione del Suo progetto di digitalizzazione delle fatture ha rafforzato il mio desiderio di entrare a far parte del Suo team: è un’attività che ho già portato avanti nella mia posizione attuale, e sarei felice di contribuirvi.

Resto a Sua disposizione per qualsiasi informazione aggiuntiva.

Cordiali saluti,
Antonio Gargano

Per aggiungere un elemento dimenticato

Oggetto: A seguito del nostro colloquio, posizione di responsabile comunicazione

Gentile Signor Bianchi,

Grazie ancora per il nostro scambio di questa mattina. Ripensando alla Sua domanda sugli eventi, ho dimenticato di menzionare che l’anno scorso ho organizzato due fiere di settore, con più di 600 visitatori ciascuna. Troverà il resoconto di una di esse nel mio portfolio.

Con piacere di proseguire questo scambio,
Chiara Ferrari

Dopo un colloquio per uno stage

Oggetto: Grazie per il nostro colloquio, stage in marketing digitale

Buongiorno,

La ringrazio per il nostro colloquio di oggi. Il progetto di restyling del Suo sito mi ha interessata molto, e vorrei davvero imparare al Suo fianco durante questi sei mesi.

Cordiali saluti,
Claudia Bernardi

L’oggetto dell’e-mail

Un oggetto chiaro permette al selezionatore di collegare immediatamente il Suo messaggio al colloquio: «Grazie per il nostro colloquio: posizione di addetta alla clientela» oppure «A seguito del nostro scambio del 12 marzo: Sara Benassi». Eviti oggetti vaghi come «Ringraziamenti» o «A seguito», che si perdono in una casella di posta piena. Se risponde a un’e-mail del selezionatore, mantenga il filo di discussione esistente.

Personalizzare il messaggio

La differenza tra un’e-mail generica e un’e-mail efficace sta in una frase: quella che ricorda un punto preciso del colloquio. Un progetto menzionato, una difficoltà del team, uno strumento che Lei conosce: lo citi e dica in una frase come potrebbe contribuirvi. Il selezionatore, che ha incontrato diversi candidati, si ricorderà di Lei grazie a questo dettaglio. Annoti questi punti subito dopo il colloquio per non dimenticarli.

Gli errori da evitare

  • Un messaggio generico, identico per tutte le aziende.
  • Un testo lungo che riprende tutto il colloquio.
  • Chiedere già una risposta o mettere pressione.
  • Gli errori di ortografia, soprattutto nel nome del selezionatore.
  • Sollecitare attraverso più canali contemporaneamente (email, telefono e social network).

E se poi non riceve alcuna risposta?

L’email di ringraziamento non è un sollecito. Se la data di risposta annunciata è passata, attenda qualche giorno e poi solleciti con cortesia. Vedi anche: Sollecitare dopo una candidatura: quando e come.

Dopo un colloquio con più persone

Se ha incontrato più interlocutori, invii il messaggio alla persona che l’ha contattata, menzionando gli altri: «La prego di trasmettere i miei ringraziamenti al Signor Rossi per la presentazione del laboratorio.» Se ha gli indirizzi di ciascuno, può anche scrivere un breve messaggio diverso a ogni persona, senza copiare e incollare lo stesso testo.

Domande frequenti

L’email di ringraziamento è obbligatoria?

No, ma è apprezzata e resta rara. È un piccolo sforzo per un vero beneficio d’immagine.

Si può inviare tramite LinkedIn?

L’email resta preferibile. Un messaggio su LinkedIn può andare bene se è il canale utilizzato dal selezionatore per organizzare il colloquio.

Bisogna ringraziare dopo un rifiuto?

È raro, quindi viene notato. Un messaggio breve e positivo può tenerla in considerazione per una prossima posizione.

Bisogna allegare di nuovo il CV?

No, il selezionatore ce l’ha già. Aggiunga un allegato solo se porta qualcosa di nuovo: un esempio di lavoro citato, un diploma ottenuto nel frattempo.

Bisogna inviare un’email di ringraziamento dopo un colloquio telefonico?

Sì, con la stessa struttura, in forma più breve. È persino più utile, perché il selezionatore non ha potuto associare un volto al Suo nome.

Si può inviare la sera stessa?

Sì, a fine giornata o la mattina successiva. Eviti solo l’invio nel cuore della notte o nei minuti immediatamente successivi al colloquio.

Quante righe deve avere l’email?

Cinque o otto righe sono sufficienti: un ringraziamento, un punto preciso dello scambio, la Sua motivazione e una formula di conclusione.

Se il selezionatore Le chiede una versione aggiornata del Suo CV, CVZeno Le permette di modificarla e scaricarla in PDF in pochi minuti, per allegarla al Suo messaggio.