Quale colore scegliere per un CV?

I colori sicuri a seconda del settore, dove usarli sulla pagina e gli errori che compromettono la leggibilità.

Nuancier de couleurs vives en gros plan
Photo : Mika Baumeister sur Unsplash

Quale colore scegliere per un CV? Un solo colore d’accento, scuro e sobrio, utilizzato per il nome, i titoli delle sezioni e qualche linea di separazione, è sufficiente a rendere un CV più piacevole da leggere. Il testo, invece, resta nero o grigio molto scuro. Il colore struttura la pagina; non deve mai ostacolare la lettura.

Ecco i colori che funzionano a seconda dei settori, dove utilizzarli e gli errori da evitare. Questo articolo completa le nostre regole di impaginazione. Vedi anche: Impaginazione di un CV: le regole per un CV leggibile.

I colori sicuri

ColoreImpressione dataSettori
Blu navySerietà, fiduciaTutti, in particolare finanza, amministrazione, sanità
Verde abeteCalma, stabilitàTutti, ambiente, istruzione
Bordeaux, mattoneCalore, carattereCommercio, comunicazione, hotellerie
Grigio antraciteNeutralità, eleganzaGiuridico, direzione, consulenza
Blu petrolioModernitàDigitale, marketing

Tonalità pronte all’uso

Se compone il Suo CV da solo, ecco alcune tonalità scure che restano leggibili sia sullo schermo sia in stampa, con il relativo codice esadecimale da inserire nel Suo programma:

  • Blu navy: #1F3A5F
  • Verde abete: #1F4D3A
  • Bordeaux: #7A1E2C
  • Grigio antracite: #3A3F44
  • Blu petrolio: #1D5C6B

Un colore, non di più

Scelga un solo colore d’accento, accompagnato dal nero e da due sfumature di grigio per il testo secondario. Se il Suo modello prevede una colonna laterale, può utilizzare una versione molto chiara dello stesso colore come sfondo, intorno al 10% di intensità. Due colori d’accento diversi sulla stessa pagina confondono la gerarchia: l’occhio non sa più cosa è importante.

Dove mettere il colore

  • Il Suo nome.
  • I titoli delle sezioni.
  • Una linea di separazione o una colonna laterale leggera.
  • Le denominazioni dei ruoli, eventualmente.

Il resto del testo resta in nero o grigio molto scuro per un contrasto massimo.

Gli errori da evitare

  • Più colori vivaci sulla stessa pagina.
  • Testo chiaro su sfondo colorato, difficile da leggere e da stampare.
  • Colori fluo o pastello troppo pallidi per il testo.
  • Uno sfondo colorato su tutta la pagina, che consuma inchiostro e si fotocopia male.
  • Sfumature dietro il testo.

Il contrasto, la regola d’oro

La leggibilità dipende dal contrasto tra il testo e lo sfondo. Le regole di accessibilità del web raccomandano un rapporto di almeno 4,5 a 1 per il testo corrente. Il giallo, il turchese chiaro, il rosa pallido o il verde mela non raggiungono mai questo livello su sfondo bianco: li riservi a elementi decorativi, mai al testo. Strumenti gratuiti online di verifica del contrasto Le danno la risposta in pochi secondi.

Le colonne scure

Una colonna laterale scura con testo bianco è elegante sullo schermo, ma consuma molta inchiostro, a volte si stampa male e il testo bianco su sfondo colorato affatica la lettura. Se la adotta, la limiti a informazioni brevi: recapiti, competenze, lingue. Le esperienze e la formazione restano su sfondo bianco.

Il test della stampa

Molti CV vengono stampati in bianco e nero. Stampi il Suo o lo visualizzi in scala di grigi: tutti i testi devono restare leggibili, e la gerarchia (nome, titoli, testo) sempre visibile.

Colore e settore

  • Settori classici (banche, diritto, pubblica amministrazione): un colore molto discreto, o addirittura nessuno.
  • Commercio, accoglienza, hotellerie: un colore caldo è apprezzato.
  • Professioni creative: maggiore libertà, ma la leggibilità resta prioritaria.

Il colore e i software di selezione

I software leggono il testo, non i colori: un colore d’accento non crea alcun problema. Ciò che dà fastidio sono i testi inseriti come immagini o all’interno di forme decorative. Vedi anche: CV ATS: come superare i software di selezione.

La psicologia dei colori, da relativizzare

Si legge spesso che il blu ispira fiducia e che il rosso evoca energia. Queste associazioni esistono, ma contano poco rispetto al contenuto. Un selezionatore non scarterà un candidato per il colore del suo CV; può però abbandonare una lettura faticosa. Scelga un colore che Le somigli e che corrisponda al settore, poi concentri i Suoi sforzi sul testo. Vedi anche: Quale font scegliere per un CV?.

Esempio: lo stesso CV, tre colori

Prenda un CV a una colonna, con il nome e i titoli delle sezioni a colori. In blu navy, è adatto a una candidatura in una banca o in uno studio contabile. In terracotta, scalda una candidatura nella ristorazione o nella vendita. In blu petrolio, dà un aspetto più attuale a una posizione nel marketing digitale. La struttura, il testo e la leggibilità restano identici: cambia solo l’impressione generale.

Domande frequenti

Un CV in bianco e nero è troppo austero?

No. Un CV ben strutturato in bianco e nero resta molto professionale. Il colore è un valore aggiunto, non un obbligo.

Si può usare il colore dell’azienda a cui ci si candida?

È un’attenzione possibile, a condizione che il colore resti sobrio e leggibile. Non riprenda mai il logo dell’azienda.

Bisogna abbinare il CV e la lettera di presentazione?

Sì, lo stesso colore e lo stesso carattere danno un insieme coerente.

Quale colore per un CV nel settore sanitario?

Il blu e il verde, in tonalità scure, sono le scelte più comuni. Evocano calma e restano molto leggibili.

Il nome deve avere lo stesso colore dei titoli?

Sì, è la soluzione più coerente. Può anche mantenere il nome in nero e riservare il colore ai titoli delle sezioni, per un risultato più sobrio.

Si può mettere il testo delle esperienze a colori?

No, mantenga il corpo del testo in nero o in grigio molto scuro. Un paragrafo intero a colori si legge meno bene e fa perdere efficacia al colore d’accento.

In CVZeno, ogni modello ha un colore d’accento che può cambiare con un clic, con tonalità scelte per restare leggibili sia sullo schermo sia in stampa.