CV dopo il congedo parentale: come riprendere?
Come presentare il congedo parentale sul CV, dimostrare che le competenze sono aggiornate e scrivere un profilo di rientro.
Come riprendere dopo un congedo parentale e come presentarlo sul CV? Semplicemente: una riga neutra, come «Congedo parentale», con le date, è sufficiente a spiegare il periodo. Il congedo parentale è un diritto e non ha nulla di debolezza. La sfida è soprattutto dimostrare che le Sue competenze sono aggiornate e che Lei è pronto a riprendere.
Ecco come presentare il periodo, aggiornare le Sue competenze e redigere un profilo di rientro. Questo articolo fa parte dei nostri consigli per adattare il CV alla propria situazione..
Sul CV
| Durata | Presentazione consigliata |
|---|---|
| Meno di un anno, con rientro presso lo stesso datore di lavoro | Nulla da indicare: il ruolo resta continuativo |
| Da uno a tre anni | Una riga: «Congedo parentale (2023 – 2025)» |
| Più lungo, senza attività professionale | Una riga, più le formazioni o gli impegni svolti |
Non deve indicare il numero né l’età dei Suoi figli (veda la situazione familiare su un CV)..
Esempio: il periodo nel percorso
Congedo parentale (2023 – 2025)
Formazione Excel avanzato (21 ore, 2025). Tesoriera dell’associazione dei genitori degli alunni.
Assistente contabile, Studio Leroy, Milano (2016 – 2023)
Inserimento e revisione di 80 pratiche clienti, dichiarazioni IVA, preparazione dei bilanci.
La riga è neutra, datata e collocata al suo posto nell’ordine cronologico. I due elementi aggiunti mostrano un’attività durante il periodo, senza esagerare.
Dimostrare che le Sue competenze sono aggiornate
- Una formazione recente, anche breve: software, lingua, certificazione (veda le competenze informatiche).
- Degli impegni durante il periodo: associazione dei genitori degli alunni, volontariato, progetto personale.
- Un aggiornamento sulla Sua professione: evoluzioni, nuovi strumenti.
Cosa ha fatto durante la pausa
| Attività | Formulazione sul CV |
|---|---|
| Tesoreria di un’associazione | «Tesoriera volontaria: budget annuale di 12.000 €, gestione delle quote associative» |
| Organizzazione di eventi a scuola | «Organizzazione della festa della scuola: 300 partecipanti, 20 volontari» |
| Formazione online | «Certificazione Pix (2025)» oppure «Formazione Power BI, 14 ore» |
| Piccola attività indipendente | «Sartoria su misura in regime di partita IVA: 40 clienti» |
Non cerchi di valorizzare la genitorialità in sé come competenza: si attenga ad attività concrete e verificabili.
Un profilo di rientro
Assistente contabile per 7 anni, riprendo un’attività dopo un congedo parentale di due anni. Ho aggiornato le mie competenze con una formazione su Sage ed Excel e sono disponibile a tempo pieno a partire dal mese prossimo.
Altri esempi nella nostra guida al profilo di CV..
I Suoi diritti se rientra presso lo stesso datore di lavoro
Al termine di un congedo parentale, il lavoratore ritrova il precedente impiego, o un impiego simile con una retribuzione almeno equivalente. Beneficia inoltre di un colloquio professionale per fare il punto sulla sua posizione e sui suoi bisogni di formazione. Se rientra nella stessa azienda, il Suo CV non è quindi in gioco: prepari piuttosto questo colloquio. Se ha lasciato il lavoro, il CV diventa il Suo strumento principale.
In colloquio
Risponda semplicemente: la durata del congedo, ciò che ha fatto per restare aggiornato e la Sua disponibilità. È inutile fornire dettagli sull’organizzazione familiare. Può precisare i Suoi orari possibili se il ruolo ne prevede di particolari.
Le domande che non devono esserLe poste
Un datore di lavoro non può fondare la propria decisione sulla Sua situazione familiare o su una gravidanza, e Lei non è tenuto a parlarne. Le domande sulle modalità di custodia dei Suoi figli o su un progetto di nuova nascita non devono essere poste. Se lo sono, può rispondere semplicemente con la Sua disponibilità: «Sono disponibile negli orari del ruolo, dal 1° settembre». Questa risposta è sufficiente e riporta lo scambio sul lavoro.
Sfruttare la pausa per cambiare mestiere
Molti genitori approfittano del congedo per riflettere sul proprio progetto. Se mira a un altro mestiere, un bilancio di competenze aiuta a precisarlo, e una formazione finanziata dal conto personale di formazione può concretizzarlo. Il Suo CV presenterà allora innanzitutto il nuovo progetto e le competenze trasferibili. Veda il CV di riconversione.
Gli strumenti utili
- Il bilancio di competenze, per fare il punto sul Suo progetto.
- Il conto personale di formazione, per un aggiornamento rapido.
- L’accompagnamento del Centro per l’impiego.
- Il tempo parziale, se desidera una ripresa graduale.
Per le regole dei congedi legati alla famiglia, veda la nostra guida sui diritti del lavoratore dipendente.
Domande frequenti
Il congedo parentale è visto male?
Sempre meno, e non deve essere un motivo di rifiuto. Una presentazione serena e competenze aggiornate fanno la differenza.
Bisogna scrivere «madre casalinga» o «padre casalingo»?
«Congedo parentale» o «Pausa professionale per motivi familiari» è più neutro.
Si possono valorizzare le competenze acquisite durante questo periodo?
Sì, se sono concrete: tesoreria di un’associazione, organizzazione di eventi, formazione seguita.
Bisogna scrivere «congedo parentale» se mi sono dimesso?
In questo caso, «Pausa professionale per motivi familiari» è più esatto. La presentazione resta la stessa: una riga datata, poi le Sue formazioni e i Suoi impegni.
E se ho lavorato a tempo parziale durante il congedo?
Il congedo parentale può essere preso a tempo parziale. In questo caso, la Sua posizione resta continua sul CV: nulla da segnalare, il tempo di lavoro non deve figurare.
Bisogna menzionare un congedo di maternità o paternità?
No. Questi congedi di alcune settimane o mesi non interrompono il Suo contratto e non hanno posto su un CV.
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