Chiamare un datore di lavoro per candidarsi: cosa dire?
Quando chiamare, come preparare la telefonata, un esempio completo e come reagire alle risposte più frequenti.
Come chiamare un datore di lavoro per candidarsi? Preparando la Sua chiamata: sapere a chi vuole parlare, presentare il Suo profilo in trenta secondi, porre una domanda chiara e proporre di inviare il Suo CV o di passare a consegnarlo. Una chiamata ben condotta La distingue dai candidati che inviano soltanto un’e-mail. È particolarmente efficace per le piccole imprese, i negozi, i ristoranti, l’artigianato e le agenzie di lavoro interinale.
Ecco quando chiamare, cosa dire con un esempio completo e come reagire alle risposte più frequenti. Vedi anche: Candidatura spontanea: metodo ed esempio.
Quando chiamare?
- Per una candidatura spontanea, prima o dopo l’invio del Suo CV.
- Per un’offerta che indica un numero di telefono o un contatto.
- Per sollecitare una candidatura rimasta senza risposta.
- Per informarsi prima di candidarsi: nome del responsabile, posizione aperta o meno.
Eviti le ore di punta: il servizio in un ristorante, l’apertura di un negozio, il lunedì mattina in un’azienda. La metà mattina e la metà pomeriggio sono in genere i momenti migliori.
Preparare la chiamata
- Si informi sull’azienda: attività, dimensione, attualità.
- Trovi il nome della persona da contattare, se possibile.
- Scriva i punti chiave della Sua presentazione, senza redigere un testo intero.
- Tenga il Suo CV sotto gli occhi, una penna e la Sua agenda.
- Si sistemi in un luogo tranquillo, con un telefono carico e una buona rete.
Esempio di chiamata
«Buongiorno, mi chiamo Sara Benali. Vorrei parlare con la persona che si occupa della selezione del personale, per favore.»
«Buongiorno, sono commessa da tre anni nel settore dell’abbigliamento e cerco una posizione in un negozio di articoli sportivi a Milano. Apprezzo molto il Suo negozio e la Sua consulenza personalizzata. State assumendo in questo momento, o prevedete esigenze per l’inizio della stagione?»
«Posso inviarLe il mio CV via e-mail, o preferisce che passi a consegnarlo?»
«Molto bene, La ringrazio molto. Glielo invio oggi stesso, con il Suo nome nell’oggetto. Buona giornata.»
La presentazione in trenta secondi
Il Suo interlocutore non ha molto tempo. La Sua presentazione deve stare in tre frasi: chi è Lei, cosa sa fare, cosa cerca. Aggiunga un elemento che dimostri che conosce l’azienda. Concluda sempre con una domanda, che dà la parola al Suo interlocutore e fa progredire la conversazione. Vedi anche: Come presentarsi a un colloquio di lavoro? (esempi).
Reagire alle risposte frequenti
| Risposta | La Sua reazione |
|---|---|
| «Ci invii il Suo CV via e-mail.» | Chieda l’indirizzo e il nome della persona, e lo invii il giorno stesso citando la chiamata. |
| «Al momento non assumiamo.» | Chieda se può inviare il Suo CV per esigenze future, e quando richiamare. |
| «Il responsabile non c’è.» | Chieda il Suo nome e il momento migliore per contattarlo. |
| «Passi a trovarci.» | Propona una fascia oraria precisa e la annoti. |
| Domande sul Suo percorso | Risponda semplicemente: è già un primo colloquio. |
Dopo la chiamata
Invii il Suo CV il giorno stesso, ricordando lo scambio nell’oggetto e nel messaggio: «In seguito alla nostra telefonata di questa mattina». Annoti la data, il nome del Suo interlocutore e quanto è stato concordato nella Sua tabella di monitoraggio. Se Le è stato detto di richiamare a una data precisa, lo faccia. Vedi anche: Email di candidatura: 6 esempi da copiare.
Ricontattare per telefono
Una o due settimane dopo una candidatura rimasta senza risposta, una breve telefonata è spesso più efficace di un’e-mail. Ricordi la data della Sua candidatura, il posto a cui aspira e chieda a che punto è la selezione. Resti breve e cortese, senza rimproveri.
Gli errori da evitare
- Chiamare senza sapere cosa dire.
- Chiamare da un luogo rumoroso.
- Parlare troppo a lungo senza lasciare rispondere.
- Dimenticare di chiedere il nome del Suo interlocutore.
- Insistere pesantemente dopo un rifiuto.
Esempio di ricontatto telefonico
«Buongiorno, sono Sarah Benali. Le ho inviato la mia candidatura per il posto di commessa dieci giorni fa e volevo sapere se ha avuto modo di esaminarla. Resto molto interessata al Suo negozio e sono disponibile per un colloquio quando preferisce.» Se la persona non ha ancora guardato le candidature, chieda quando può richiamare. Se il posto è già stato assegnato, ringrazi e chieda se può restare in contatto per future necessità.
Il tono della Sua voce
Al telefono il Suo interlocutore non La vede: la Sua voce trasmette tutta la Sua motivazione. Sorrida mentre parla, si sente. Parli lentamente e articoli bene, soprattutto il Suo nome e il Suo numero. Resti in piedi se questo La aiuta a essere più dinamica. Questi dettagli cambiano molto la prima impressione.
Domande frequenti
Si può lasciare un messaggio sulla segreteria telefonica?
Sì, breve: il Suo nome, il motivo della chiamata, il Suo numero ripetuto due volte. Richiami se non riceve risposta.
E se sono stressata al telefono?
Prepari per iscritto i Suoi punti chiave e si eserciti con una persona vicina.
Bisogna chiamare una grande azienda?
È meno utile: le candidature passano attraverso moduli online. La telefonata funziona soprattutto con le piccole realtà.
E se mi fanno fare subito un colloquio?
È possibile.
Bisogna chiamare prima o dopo l’invio del CV?
Entrambe le opzioni funzionano. Prima, la telefonata prepara la lettura del Suo CV; dopo, serve come sollecito.
Prima di chiamare, tenga il Suo CV a portata di mano e pronto da inviare: con CVZeno, lo scarichi in PDF in pochi secondi.