Perché un CV semplice funziona meglio
Un selezionatore dedica spesso meno di un minuto a una prima scrematura. Cerca tre cose: la posizione a cui si aspira, l’esperienza recente e le competenze chiave. Un CV semplice le mette in evidenza a colpo d’occhio. Un CV pieno di grafici, indicatori e colori costringe a cercare, e l’attenzione si perde.
La semplicità aiuta anche i software di selezione, che leggono meglio una struttura chiara, una o due colonne e del testo vero.
Le regole di un CV semplice ed efficace
- Una pagina, tranne in caso di percorsi molto lunghi.
- Un titolo preciso, che riprende la posizione a cui si aspira.
- Tre righe di profilo al massimo.
- Esperienze con risultati: una riga per incarico, un numero quando è possibile.
- Un solo colore e un solo carattere.
- Sezioni nell’ordine atteso: esperienze, formazione, competenze, lingue.
Scrivere in modo semplice
La semplicità vale anche per le parole. Iniziate ogni riga con un verbo d’azione, evitate le frasi lunghe e gli acronimi interni alla vostra azienda. Scrivete «Accoglienza di 80 clienti al giorno» invece di «Incaricato della gestione dell’accoglienza della clientela». Il nostro elenco di verbi d’azione per un CV vi aiuta a trovare la parola giusta.
Uno strumento semplice, anch’esso
- Nessun software da installare: tutto avviene nel browser.
- Nessun account per iniziare: il vostro CV si salva automaticamente.
- Nessun layout da impostare: voi scrivete, la pagina si organizza.
- Annullamento con un clic, su ogni modifica.
Esempio di struttura semplice
Nome e posizione a cui si aspira in alto, recapiti su una riga. Poi un profilo di tre righe, due o tre esperienze dettagliate, la formazione in due righe e un elenco di competenze. È la struttura del modello Sobre, il più semplice e il più sicuro per le candidature online. Per i dettagli, vedete le nostre regole di impaginazione e il CV di una pagina.
Semplice non significa vuoto
Un CV semplice resta un CV completo. La semplicità riguarda la presentazione, non il contenuto. Ogni esperienza merita due o quattro righe concrete: cosa facevate, con quali strumenti, per quale risultato. Le sezioni facoltative, come gli interessi, si giustificano solo se dicono qualcosa di utile su di voi.
Al contrario, eliminate tutto ciò che non serve alla vostra candidatura: la dicitura «Curriculum vitae» come titolo, la data di nascita, lo stato civile, le esperienze molto vecchie e non pertinenti alla posizione. Ogni riga liberata lascia più spazio a ciò che conta.
Il test dei trenta secondi
Una volta terminato il CV, mostratelo per trenta secondi a una persona vicina, poi chiedetele cosa ha memorizzato. Se cita la vostra professione, la vostra esperienza principale e una competenza chiave, il vostro CV è semplice ed efficace. In caso contrario, semplificate ancora.